Corso Umberto, 100 negozi al buio: «Senza commercio non c'è futuro»

Martedì 8 Ottobre 2019 di Valerio Esca
Si spengono le luci al Corso Umberto. Cento esercizi commerciali hanno deciso ieri sera, intorno alle 19,30, di spegnere le insegne per protesta. I commercianti hanno chiesto al Comune «maggiore attenzione in tutta la zona che versa in condizioni assolutamente precarie, in particolare nel tratto che va da piazza Garibaldi a piazza Nicola Amore». Mancanza di illuminazione, poca sicurezza, degrado, niente cura del verde: queste alcune delle cause che hanno portato gli esercenti a lasciare al buio la strada. «Manca un'adeguata illuminazione spiega Loredana Scialo, responsabile del comitato Rettifilo shopping associato a Confcommercio - Questo crea grandi disagi legati alla sicurezza e alla promozione di una zona abbandonata al proprio destino. L'avvicinarsi del passaggio all'ora solare non potrà che aggravare disagi e pericoli.
 
Una situazione ormai insopportabile per i commercianti che quotidianamente vivono una condizione di difficoltà, senza contare i fitti sempre più alti nella zona». Un malcontento diffuso, che riguarda anche diverse strutture ricettive della zona. Gli strali vengono lanciati contro Palazzo San Giacomo, colpevole, per i commercianti, di aver abbandonato Corso Umberto. Un destino fatto di spazzatura, scarsa illuminazione, degrado diffuso. «Senza considerare sostengono alcuni commercianti - che scattate le nove di sera pare quasi il coprifuoco». «Non vogliamo denigrare Corso Umberto, che è la zona dove lavoriamo e alla quale teniamo molto evidenziano gli esercenti Non possiamo però non denunciare quanto accade quotidianamente. Tra scippatori, borseggiatori, prostitute, diserbamento all'anno zero, è diventato difficile sopravvivere per noi. Chiaramente le persone non sono invogliate a fare shopping in una zona che non viene valorizzata. Ed è proprio questo che chiediamo al Comune, dateci una mano e fate presto. Di questo passo saremo costretti tutti a chiudere i battenti».
IL TURISMO
La zona oggi è molto frequentata dai turisti: oltre ad una pizzeria famosissima nei pressi del teatro Trianon che richiama l'attenzione di tantissime persone, ci sono decine di b&b, case vacanze, affitta camere. «Non è certamente un'immagine positiva che diamo di Napoli dice Loredana Scialo Bisognerebbe dare un cambio di rotta decisivo. Invece oggi registriamo soltanto un mancato interesse da parte delle autorità competenti». Non è la prima volta che a Corso Umberto si protesta contro il degrado. Due anni fa alcuni residenti depositarono in Procura un esposto, a seguito di una raccolta firma per denunciare lo stato di abbandono della zona.
IL COMUNE
«Considero il commercio una parte essenziale della crescita della nostra città, soprattutto in zone nevralgiche come quella del Rettifilo - sottolinea Maria Caniglia, consigliera comunale di maggioranza e delegata alle Attività produttive - Per questo reputo fondamentale che i commercianti vengano tutelati e ascoltati nelle loro richieste. Per questo sarà mia premura convocare presso l'assessorato competente un tavolo con i commercianti di Corso Umberto, innanzitutto per ascoltare le loro rimostranze e poi per cercare insieme risposte concrete».
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