Costiera in briciole, crolli
​sotto le case costruite sul canyon

di Massimiliano D'Esposito e Ciriaco M. Viggiano

La Costiera si sbriciola. Mentre negli uffici tecnici dei Comuni si studia il modo di rompere l'isolamento delle famiglie che vivono da troppo tempo in zone interessate dalle frane - al Capo di Sorrento addirittura dal 2014 una strada è inutilizzabile - si registrano ancora una volta massi che si staccano dalla parete e si schiantano al suolo. Il vallone Lavinola, in costiera sorrentina, continua sbriciolarsi e lo fa a pochi metri di distanza dal punto in cui, ad aprile 2017, il costone tufaceo si sgretolò lungo un fronte di venti metri trascinando con sé parte di ponte Orazio: un episodio inquietante che si verifica proprio mentre il Comune accelera sull'iter dei lavori che, entro la fine di quest'anno, dovrebbero consentire la messa in sicurezza e la successiva riapertura dell'antica strada di collegamento tra Piano di Sorrento e Meta. Un episodio che amplifica la preoccupazione sulla stabilità di un territorio a serio rischio ideogeologico.

IL FRONTE
Nelle scorse ore una serie di massi di varie dimensioni si sono staccati dalla parete al di sotto del tratto di Ponte Orazio, rimasto aperto al traffico dopo la frana di due anni fa, dove oggi i residenti parcheggiano le proprie auto per proseguire a piedi. Le rocce sono crollate al suolo senza raggiungere l'alveo del torrente che scorre nel canyon Lavinola e senza provocare danni. La causa potrebbe consistere nel maltempo o nelle radici degli alberi che si incuneano nella parete tufacea spaccandola. L'episodio fa scattare nuovamente l'allarme sul dissesto idrogeologico e sulla conseguente fragilità di alcune parti dei centri abitati della penisola sorrentina, costruiti proprio sul ciglio dei valloni. Proprio in questi giorni il Comune ha conferito a un tecnico l'incarico effettuare uno studio approfondito e dettagliato sull'intervento di messa in sicurezza del POnte Orazio da realizzare al di sotto della sede stradale. L'obiettivo è definire con esattezza la portata dei lavori necessari per consolidare il ciglio del vallone Lavinola, eliminando ogni pericolo. Un intervento fortemente atteso dai residenti, che vivono praticamente isolati da quasi due anni. «Lavoreremo - dice il sindaco di Piano Vincenzo Iaccarino - per coinvolgere anche gli altri Comuni nel risanamento dei canyon che rappresentano un pezzo di storia e una preziosa risorsa, anche in chiave turistica, per l'intera penisola sorrentina».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 23 Aprile 2019, 09:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-04-23 09:51:17
Il sindaco di Sorrento pensa esclusivamente a far multare le auto dai vigili con conseguenze di cause e contro cause.....ma i residenti dove devono parcheggiare? possono mai pagare 10 euro al giorno nei parcheggi come i turisti? Un sindaco che uccide i cittadini e che aiuta solo ed esclusivamente gli imprenditori di ristorazione. RIDICOLO....tant'è vero che si è fatto la bicicletta xkè in auto non si può più camminare....mesi e mesi di lavori senza raggiungere traguardi. LADRI

QUICKMAP