Covid e scuole, i sindaci di Capri e Anacapri scrivono a De Luca: «Rinviare l'apertura al 24»

Lunedì 31 Agosto 2020

I sindaci di Capri, Marino Lembo, e di Anacapri, Alessandro Scoppa, chiedono al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca di posticipare l'apertura dell'anno scolastico 2020-2021 «almeno a dopo le elezioni», cioè al 24 settembre. Nella lettera congiunta, i sindaci dell'isola azzurra spiegano di condividere l'appello lanciato in tal senso dall'Anci Campania e illustrano le «problematiche peculiari del territorio isolano», a partire dal ritardo che «ogni anno le nostre scuole subiscono nel completare gli organici del personale, in quanto la maggior parte partecipa a operazioni di trasferimento o assegnazione provvisoria», il che «rende difficoltoso l'avvio tranquillo dell'anno scolastico anche in momenti ordinari». 

L'applicazione delle linee guida ministeriali, spiegano i sindaci, «renderebbe necessario addirittura avere personale aggiuntivo, quindi la mancanza di un organico completo rappresenta un ostacolo serio all'apertura in piena sicurezza della scuola». 
 


Il tema del trasporto presenta invece due problematiche: «L'unico istituto secondario di secondo grado dell'isola - scrivono i sindaci - si trova ad Anacapri, per cui richiede il trasferimento tra i due comuni di circa 200 alunni che si avvalgono normalmente o della navetta o del trasporto pubblico locale», e «la presenza di un'alta percentuale di personale pendolare (docenti e Ata), che si aggiunge ai pendolari di altre categorie che ogni mattina arrivano sull'isola, rende difficoltosi i collegamenti in sicurezza da Marina Grande ad Anacapri». Inoltre «nelle ultime settimane, in conseguenza dei flussi movimentati della stagione turistica, abbiamo cominciato ad avere sul nostro territorio dei casi di Covid-19 tra i nostri concittadini, situazione che sta destando preoccupazione tra le famiglie degli alunni circa l'avvio dell'anno scolastico». Infine c'è la questione dell'appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre, le consultazioni regionali e referendarie «che come sempre si svolgeranno nei plessi scolastici rendendo ancor più critica la situazione, con l'interruzione delle lezioni dopo meno di una settimana dal loro inizio e con la necessità di raddoppiare le spese di sanificazione e igienizzazione dei locali scolastici».

Per tutte queste ragioni i sindaci chiedono «uno slittamento dell'apertura scolastica almeno a dopo le elezioni, così da avere più tempo per garantire l'attuazione di tutte le misure che consentano uno svolgimento dell'anno scolastico in totale sicurezza». Lembo e Scoppa si dicono fiduciosi che «la Regione Campania, che ha dato brillante prova di sé nella gestione di questa emergenza, condivida le nostre preoccupazioni e accolga la nostra richiesta; nel caso contrario - concludono - ci riserveremo di intervenire con nostre ordinanze congiunte».

Ultimo aggiornamento: 20:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA