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Covid in Campania, posti letto quasi esauriti: è scontro De Luca-Speranza

Sabato 2 Luglio 2022 di Giuseppe Crimaldi
Covid in Campania, posti letto quasi esauriti: è scontro De Luca-Speranza

Il Covid rialza la testa, torna a far paura, e diventa nuovo terreno di scontro tra il presidente della Regione Campania e il governo. Ci va giù duro, Vincenzo De Luca: «Il governo nazionale non ha provveduto a rifinanziare i medici, gli infermieri delle Usca (le unità speciali di continuità assistenziale istituite per aiutare i medici di famiglia nella gestione domiciliare della pandemia, ndr). Noi come Campania abbiamo dovuto fare una proroga a carico della Regione fino al 31 dicembre per non mandare a casa i dipendenti. Sono cose vergognose: è come se noi il ministero della Salute non lo avessimo. Sembrano in confusione totale».

Un affondo pesante. A stretto giro arriva la replica del ministro della Salute, Roberto Speranza, ieri a Napoli per incontrare i ragazzi ospitati nella struttura penitenziaria minorile di Nisida: «Le polemiche fanno male, soprattutto a chi le fa. Tutti con serietà dobbiamo lavorare ogni giorno, e il mio spirito è quello di chi lavora per dare risposte alla comunità. La sfida contro il Covid è aperta e io sono tra quelli che hanno detto che non bisogna abbassare la guardia. E torno a dire ai più fragili che devono fare la seconda dose di richiamo, ma anche che le mascherine sono e restano un presidio molto rilevante: gradualmente siamo passati dall'obbligo alla raccomandazione e la raccomandazione resta un'indicazione forte che il Governo e le istituzioni danno». Passa qualche ora e arriva la contro-replica del Governatore: «Leggiamo affermazioni vaghe, insignificanti e banali del ministro della Salute Speranza. Sembra che viva sulla luna». 

Nella sua consueta diretta Facebook del venerdì il governatore della Campania snocciola anche numeri e cifre, comparandoli con quelli di un anno fa. «Dal raffronto tra i dati di giugno 2021 e quelli di oggi - spiega - emerge un incremento dei casi. Dai 120 nuovi positivi del 30 giugno 2021 siamo passati ai 10mila positivi di ieri, dai 218 ricoveri di un anno fa ai 453 di oggi, dai 20 in terapia intensiva di allora ai 27 di oggi. Un anno fa in isolamento c'erano 7800 positivi, oggi ci sono 110 mila cittadini».

Un discorso, quello di De Luca, teso a delineare un quadro di prospettiva che non può non tener conto della pervasività e di un trend preoccupantemente in crescita del virus, che appare molto diffusivo. Di fatto, la chiusura di non pochi Covid Center ha inevitabilmente determinato una situazione di ingolfamento, se non di sovraffollamento, di quelli rimasti operativi. 

Dall'ultimo bollettino, diffuso sempre ieri dalla Regione Campania, emerge il seguente quadro: 10.699 positivi, 29 posti letto di terapia intensiva occupati (su un totale di 573 disponibili), 481 posti letto di degenza occupati (su 3160 disponibili). Dati che inducono De Luca a concludere dicendo che «l'aumento dei casi di Covid è assolutamente preoccupante, e se i numeri sono quelli di oggi, dobbiamo aspettarci una nuova ondata».

Torniamo a Nisida. Durante la conferenza stampa tenuta con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi Speranza ha replicato anche a chi gli chiedeva se è preoccupato dalla carenza di medici. «In due anni - ha risposto il ministro - con 30.400 borse per medici abbiamo asciugato l'imbuto formativo. Lavoreremo nei prossimi giorni anche per un utilizzo anche più significativo di queste persone che hanno intrapreso un percorso di formazione perché sono specializzandi, ma dal mio punto di vista possono già dare una mano al Servizio Sanitario Nazionale». Speranza ha ricordato anche la riorganizzazione dell'assistenza domiciliare: e per questa riforma «ci sono 7 miliardi di euro investiti per rafforzare la sanità del territorio». 

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Ma che cosa succederà nelle prossime settimane? E, soprattutto, che autunno ci aspetta sul fronte della pandemia di un virus continuamente mutante e subdolo? Per l'emergenza, in questo momento, Speranza nutre ottimismo: «Abbiamo negli ospedali una situazione assolutamente sostenibile e c'è la forza per affrontare anche l'autunno» anche perché «rispetto alla prima fase abbiamo gli anticorpi monolocali, i farmaci antivirali e i vaccini. Poi ci aspettiamo, sempre per l'autunno, un vaccino adattato alle nuove varianti. Nelle prossime settimane le nostre autorità scientifiche, anche a livello europeo, ci daranno le indicazioni sulle fasce anagrafiche da coinvolgere. E quindi abbiamo la forza per affrontare i mesi successivi all'estate». 

Ultimo aggiornamento: 13:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA