Covid a Napoli, boom di contagi nelle scuole: 1.220 in nove giorni, più casi nella primaria

Mercoledì 26 Gennaio 2022
Covid a Napoli, boom di contagi nelle scuole: 1.220 in nove giorni, più casi nella primaria

È boom di contagi nelle scuole di Napoli: dal 17 al 25 gennaio, i casi di Covid segnalati nelle scuole del capoluogo sono stati 1.220: un vero e proprio boom di contagi, visto che nella prima settimana dopo il ritorno a scuola, dal 10 al 16 gennaio, i casi erano stati molti di meno, 145. Con i dati forniti oggi dall'Asl Napoli 1 il dato complessivo sulle due settimane, arriva a 1365 casi, testimoniando l'enorme diffusione della variante Omicron nelle aule scolastiche. Dal 10 al 25 gennaio sono 610 i contagiati nella scuola primaria, 370 quelli nelle scuole superiori e 241 nelle scuole medie. Inferiore il dato nelle scuole di infanzia con 144 contagiati. Resta stabile l'incidenza del Covid in Campania che registra 12.854 nuovi positivi al su 90.530 test esaminati, con un tasso al 14,19%. Resta alto anche il numero dei morti con il bollettino dell'Unità di crisi regionale che censisce oggi 43 nuove vittime, di cui 32 decedute nelle ultime 48 ore e 11 risalenti ai giorni precedenti e registrate in ritardo. Stabile a 102 l'occupazione dei posti letto nelle intensive mentre cala in degenza con meno 4 posti occupati.

«Probabilmente entro la fine del 2022, salvo lo sviluppo di un'altra variante, quasi tutta la popolazione bene o male incontrerà l'Omicron che potrebbe contagiare il 60 per cento della popolazione entro marzo. Questa variante ha avviato una nuova fase della pandemia e potrebbe avvicinarla alla sua fine». Questo lo scenario disegnato oggi a Napoli dall'assessore comunale alla Salute, Vincenzo Santagada, sull'andamento della pandemia da Covid in città in cui sono state somministrate 1.836.273 dosi di cui 19.319 nella fascia 5-11 anni. Nelle ultime due settimane nel capoluogo la percentuale di positivi risulta in discesa dal 27,13% del 12 gennaio al 14,585 del 24 gennaio, un arco temporale in cui «abbiamo avuto - ha detto Santagada - 36.926 soggetti positivi di cui oltre l'85 per cento asintomatici, percentuale che ieri ha toccato quota 97.53 per cento».

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Gli ospedali sono arrivati quasi al limite, come spiega anche Michele Ferrara, direttore dell'ospedale Loreto Mare, che dal 5 gennaio è diventato esclusivamente Covid center: «Siamo alla terza esperienza di trasformazione in ospedale Covid - spiega - e abbiamo avuto da subito le corsie piene, i 50 posti di degenza al via sono stati subito occupati, mentre nella terapia intensiva ieri avevamo occupati cinque letti su otto, ma stamattina si sono liberati due posti». «Mi auguro - dice - che il Loreto Mare possa tornare un ospedale normale. Se ha ragione l'Oms quando dice che a marzo la pandemia sarà finita penso che il Loreto Mare tornerà a lavorare come ospedale del territorio». 

Ferrara guarda alla prospettiva della quarta dose per i fragili: «Le persone fragili - spiega - sono più attaccabili dal Covid. C'è una forte impronta di malattie a cui si unisce il Covid, penso alle malattie rare ma anche al diabete, alle patologie broncopolmonari, alle malattie cardiache, tutte già precedentemente esistenti. Questi sono i pazienti che vanno per ora verso la quarta dose, ma decideranno gli istituti». E continuano ad essere colpiti anche i detenuti con Napoli protagonista in negativo sui numeri nazionali: in tutto i detenuti positivi sono 3.487, con la situazione più critica a Poggioreale con 198 detenuti positivi al Covid, mentre nell'altro carcere napoletano, Secondigliano, i casi sono saliti a 150. 

Ultimo aggiornamento: 23:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA