Covid, l'odissea di un'insegnante: «Nessun risultato del tampone da 15 giorni, io sono bloccata»

Venerdì 25 Settembre 2020 di Ferdinando Bocchetti

«Sono un'insegnante di ruolo, ma non posso tornare in servizio: attendo infatti da giorni l'esito di un tampone. Chiamo e richiamo l'Asl, ma nessuno mi risponde». È lo sfogo di una docente di Marano che lo scorso 10 settembre, presso lo studio del proprio medico di base, ha effettuato un test rapido sierologico che ha dato esito positivo. Da quel giorno, per Luisa, è iniziata un'odissea.

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«Ho rispettato ogni protocollo del caso e mi sono isolata anche dai miei familiari conviventi, che a loro volta si sono attivati subito, e a loro spese, per effettuare i controlli dovuti - spiega Luisa - Tutti risultano essere negativi. Ho atteso dall'Asl l'appuntamento per il tampone e, solo dopo svariate sollecitazioni, mi hanno prenotato per il 17 settembre all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Oggi, trascorsi ormai i 15 giorni di quarantena, non ho ancora ricevuto il risultato del tampone e non posso rientrare a lavoro: sono un'insegnante e la scuola necessita di un certificato. Vani - aggiunge l'insegnante - sono risultati tutti i tentativi di mettermi in contatto con l'ufficio sanitario competente di Pozzuoli. Nemmeno si degnano di rispondere al telefono».

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 08:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA