La pillola anti Covid arriva in Italia: cos'è, come funziona, quanto costa

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Lorenzo Calò
La pillola anti Covid arriva in Italia: cos'è, come funziona, quanto costa

Dopo la svolta avvenuta con i vaccini, la lotta contro il Covid-19 si dota di nuove frecce al proprio arco. Sono quelle assicurate dall’impiego di un importante farmaco per uso orale presto disponibile come “medicina” contro la malattia. Conosciamolo meglio con l’aiuto degli esperti di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. 

Che cos'è la nuova pillola contro il Covid?  

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il Paxlovid, il farmaco anti-Covid per via orale prodotto da Pfizer. Il medicinale è raccomandato per il trattamento del Covid negli adulti che non necessitano di ossigeno supplementare e ad alto rischio che la malattia diventi grave. L’Ema ha concluso che i benefici del medicinale sono maggiori dei suoi rischi e ora invierà le sue raccomandazioni alla Commissione europea per una decisione rapida applicabile in tutti gli Stati membri dell’Ue. Ieri la Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha definito i criteri di utilizzo del medicinale Paxlovid. Le modalità per la selezione dei pazienti e per la prescrivibilità e distribuzione del farmaco saranno coordinate da ministero della Salute e Regioni. 

Come funziona?

Paxlovid è il primo antivirale orale per Covid raccomandato in Ue. Paxlovid contiene due principi attivi - PF-07321332 e ritonavir - in due compresse diverse. PF-07321332 agisce riducendo la capacità del coronavirus Sars-CoV-2 di replicarsi mentre ritonavir ne prolunga l’azione consentendogli di rimanere più a lungo nell’organismo a livelli che influenzano la moltiplicazione del virus. Le persone arruolate nei test hanno ricevuto Paxlovid o un placebo entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi Covid. Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8% (8 su 1.039) dei trattati con Paxlovid è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore, rispetto al 6,3% (66 su 1.046) di coloro che hanno ricevuto il placebo. Non ci sono stati decessi nel gruppo Paxlovid, mentre ce ne sono stati 9 nel gruppo placebo. «Nello specifico si tratta di un inibitore delle proteasi, gli enzimi necessari al virus per replicarsi - spiega il professor Roberto Cauda, direttore della divisione Malattie Infettive del Gemelli - Il meccanismo con cui agisce è, dunque, quello di bloccare la replicazione del virus». 

Come va assunto il farmaco?

Paxlovid è un farmaco che non si dà come prevenzione ma come trattamento della malattia e non va inteso come sostituto del vaccino. Dunque va somministrato non solo in caso di positività, ma in presenza di sintomi ed entro 5 giorni da quando si manifestano. Ovviamente deve essere prescritto dal medico e con “paletti” ben definiti che saranno ulteriormente precisati in tempi brevi. Il dato importante è che, in base agli studi effettuati finora, nell’89% dei casi il farmaco previene le ospedalizzazioni e sembra essere anche ben tollerato dai pazienti. La terapia prevede due pillole da assumere insieme due volte al giorno per 5 giorni. 

Può essere assunto autonomamente dal paziente?

«Assolutamente no», avverte Cauda. Paxlovid è un farmaco ideato per la terapia domiciliare ma va assunto e prescritto sotto strettissimo controllo medico. Le modalità operative saranno definite nei prossimi giorni ma è certo che le linee guida renderanno necessaria una forte interazione tra medicina di base e ospedaliera. Paxlovid non può essere usato insieme ad altri medicinali e quindi bisogna valutare il rischio di interazioni importanti. E poi va tenuto presente che è controindicato in pazienti con grave insufficienza renale o epatica. Al contrario del vaccino, inoltre, Paxlovid non va dato in gravidanza. Insomma, almeno per i primi tempi, non si potrà andare in farmacia e richiederlo come un qualsiasi farmaco. 

Quanto costa? 

Un ciclo di 5 giorni ha un costo che si aggira intorno ai 700 euro. Pfizer ha firmato un accordo con Mpp (Medicines Patent Pool) per consentire di preparare la forma generica del farmaco a 95 Paesi emergenti, poveri o con reddito medio. E quindi a questi Paesi costerà molto meno. 

Quando sarà disponibile in Italia? 

Già dalla prossima settimana, la prima di febbraio, sarà distribuita la prima tranche di Paxlovid: una fornitura pari a 11.200 trattamenti - informa il commissariato di governo retto dal generale Francesco Paolo Figliuolo - sarà distribuita alle Regioni secondo le indicazioni del ministero della Salute e dell’Aifa. «La fornitura complessiva sarà di 600mila trattamenti nel 2022», sottolinea l’Aifa. 

La pillola è stata efficace contro Omicron?

La maggior parte dei pazienti testati nei trials è stata infettata dalla variante Delta. Sulla base di studi di laboratorio, si prevede che Paxlovid sia attivo anche contro Omicron e altre varianti, in quanto la molecola agisce su meccanismi conservati del virus indipendenti dalle caratteristiche della proteina Spike.

Esistono altri farmaci contro il Coronavirus? 

Con l’autorizzazione di Paxlovid sono sei i farmaci contro il Covid-19 autorizzati nell’ambito della strategia terapeutica Ue. Secondo l’Aifa in Italia, dal 13 al 20 gennaio 2020, 1.662 pazienti con Covid-19 hanno ricevuto una prescrizione di molnupiravir la pillola prodotta da Merck-Msd (nome commerciale Lagevrio) mentre 101 sono stati, al 19 gennaio, i pazienti che hanno ricevuto il remdesivir, l’antivirale per via endovenosa prodotto da Gilead (nome commerciale Veklury). 

Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio, 18:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA