CORONAVIRUS

Covid a Pozzuoli, nuovo boom di positivi e rischio zona rossa: Figliolia chiude il Comune

Venerdì 30 Ottobre 2020 di Gennaro Del Giudice

Venti contagi tra dipendenti e consiglieri hanno fatto scattare la chiusura di tutti gli uffici del comune di Pozzuoli fino al prossimo 6 novembre. La decisione è arrivata dopo i risultati dei primi 500 tamponi effettuati (su 750 in programma) su tutto l'organico in servizio. Tra i contagiati finora ci sono il segretario generale, la dirigente al bilancio, due consiglieri comunali del Partito democratico, due addetti alla vigilanza, due agenti della Polizia Municipale e diversi dipendenti in servizio presso i vari uffici dislocati su tutto il territorio tra Monterusciello, Rione Toiano e il centro storico. Tutti si trovano in isolamento fiduciario presso le proprie abitazioni.

L'ordinanza sindacale con la quale è stata disposta la chiusura degli uffici include anche la sede centrale di via Tito Livio, ormai interdetta al pubblico dallo scorso 16 ottobre dopo il contagio di un addetto al servizio di guardiania. Il nuovo provvedimento si è reso necessario per permettere la sanificazione di tutti gli uffici comunali. L'accesso ai cittadini sarà consentito solo per improrogabili necessità che riguardano i servizi demografici e quelli che erogano servizi pubblici essenziali, esclusivamente tramite prenotazione telefonica o attraverso il sito del comune.

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Intanto continuano ad aumentare i contagi che in città hanno toccato quota 500 con oltre 60 casi registrati negli ultimi due giorni. Un trend che se dovesse mantenersi anche per la prossima settimana, aprirebbe la strada a nuove e più stringenti misure come annunciato dallo stesso sindaco Vincenzo Figliolia nell'ultimo bollettino: il timore è che si arrivi all'istituzione di una «zona rossa» già paventata per Pozzuoli e l'intera area flegrea nell'aprile scorso. 

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Nella serata di ieri, infine, allo scattare del coprifuoco delle 18, circa 200 persone si sono radunate in piazza della Repubblica per partecipare a una protesta pacifica organizzata dal movimento «Pozzuoli Solidale». Davanti a uno striscione che recitava «La vostra crisi non la paghiamo!» attivisti e commercianti hanno rivendicato la necessità di ottenere sostegni economici attraverso l'istituzione di un reddito universale, fondi per le attività e il blocco di mutui e bollette. Inoltre i manifestanti hanno chiesto tamponi gratuiti per tutti i cittadini, la riapertura delle scuole, il potenziamento del trasporto pubblico e la fine del coprifuoco. 

Ultimo aggiornamento: 11:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA