Covid a Torre Annunziata, mini lockdown
il sindaco chiude le vie della movida

Venerdì 13 Novembre 2020 di Maurizio Sannino


Chiudono a Torre Annunziata i luoghi della movida. Arriva l'ordinanza. È stata firmata ieri mattina dal sindaco oplontino Vincenzo Ascione. Il primo cittadino corre ai ripari di fronte alla crescita esponenziale di contagi nelle ultime ore. E nel mirino finiscono i luoghi della movida e le zone a più alto rischio di assembramenti. In primis, via Gino Alfani, e la famosa curva meta preferita specie nei fine settimana di migliaia di giovani che si ritrovano per trascorrere piacevoli serate con gli amici. Giovani e per la maggior parte ragazzini minorenni che se ne guardano bene dall'osservare le più elementari regole anti covid: su tutte il distanziamento e l'uso delle mascherine.
Un comportamento che ha suscitato in questi giorni le proteste dei cittadini sui social e sollecitato il sindaco ad intervenire. «Ho firmato dice Ascione una necessaria ordinanza per il fine settimana che prevede maggiori restrizioni in tema di divieto di assembramento chiudendo inevitabilmente alcuni spazi di aggregazione. Purtroppo il richiamo al senso di responsabilità non è più sufficiente. Spero che le forze dell'ordine ci aiutino con il personale disponibile».

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Nello specifico l'ordinanza del sindaco in vigore da oggi fino al 3 dicembre, prevede la chiusura al pubblico esclusivamente nei fine settimana, e nella fascia oraria che va dalle 18 alle 22, di piazzale Kennedy, nell'area compresa tra via Pastore e via Tagliamonte, inclusa l'area antistante lo stadio comunale Giraud, via Gino. Alfani, dall'intersezione con via Fusco a quella con corso Umberto I; via Marconi zona della villa comunale e viale Colombo, tra largo Manzo e lo spazio antistante l'ex Lido Santa Lucia. Saranno inoltre interdette al pubblico la villa comunale, villa del Parnaso e la spiaggia libera di viale Colombo tutti i venerdì, dalle 18 alle ore 22; il sabato, la domenica e i giorni festivi, dalle 5 alle ore 22. Non è vietato naturalmente, l'accesso agli esercizi commerciali, agli studi professionali e alle residenze delle succitate strade e piazze.

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Un provvedimento che mira alla decrescita della curva dei contagi: «Non ritengo ovviamente - riprende il sindaco - questo provvedimento risolutivo. Se tutti rispettiamo le regole fondamentali però, forse questa emergenza la superiamo in tempi più brevi. A Milano per esempio, grazie alla zona rossa, i numeri dei contagi sono in discesa. Non voglio e non posso dimenticare puntualizza ancora Ascione le altre patologie gravi, in primis quelle cardiovascolari. L'attuale emergenza sta mettendo a rischio la vita di tante persone. Ospedale a Torre? Sì, è necessario e se ne avverte la mancanza, ma la mia idea di istituire un punto di primo soccorso in piazza Cesaro fu spenta sul nascere per la cronica mancanza di personale sanitario».
 

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