Crollo sulla Rampa, 7 mesi dopo:
acceso il «cero della giustizia»

di Salvatore Piro

Torre Annunziata. "Accendendo questo cero qui, sotto al palazzo che crollando fece otto morti, manteniamo viva la nostra sete di giustizia. Questa fiamma simboleggia la nostra ardente fame di verità". A dirlo questa sera è stato don Ciro Cozzolino, il parroco della SS. Trinità, la chiesa con sede a pochi passi da Rampa Nunziante, dove il palazzo sbriciolatosi il 7 luglio scorso all'alba divenne subito la tomba di tufo e di cemento per otto persone, tra cui due bambini. A sette mesi dalla tragedia, il parroco ha celebrato nella parrocchia di via Alfani una nuova messa in suffragio delle otto vittime, depositando poi un simbolica "fiamma" per chiedere giustizia ai magistrati e verità sui responsabili del crollo proprio sulla Rampa, il luogo del dramma che ha sconvolto una città intera. Dopo, don Ciro Cozzolino ha annunciato la nascita dello spontaneo comitato "Cittadini per un Paese da salvaguardare". "Un Paese, l'italia" ha ricordato il prete "dove anche le scuole presentano, oltre ai palazzi, evidenti problemi di staticità". È per chiedere maggiore sicurezza che il parroco invierà a breve una lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella. Lettera che, in soli due mesi, ha già raccolto circa 5mila firme tra i cittadini.
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 22:12 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 22:12
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