Da Ercolano a Reggio per uccidere la moglie: il dramma davanti alla scuola dei figli

Mercoledì 13 Marzo 2019 di Francesca Mari
Una missione di morte: da Ercolano a Reggio Calabria. Ciro Russo, 42 anni, ha tentato di uccidere l'ex moglie, 41 anni, dando fuoco all'auto con lei dentro, davanti a una scuola a Reggio Calabria. È poi fuggito ed è ricercato tra Calabria e Campania. La donna è ora ricoverata in gravi condizioni al Centro grandi ustionati di Brindisi, con il 70% del corpo ricoperto da ustioni. L'agguato ieri mattina alle 9 circa, in via Frangipane a Reggio di fronte all'omonimo liceo artistico, dove Russo era arrivato dopo aver percorso 500 chilometri in auto partendo da Ercolano.

Era evaso dalla casa dei suoi genitori, dove era agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia. Quelle violenze contro la ex, la madre dei suoi due figli, a cui la donna aveva messo fine circa un anno fa, chiedendo la separazione. Una rottura, probabilmente, mai accettata dall'uomo che, in una escalation di violenza, ha portato all'agguato di eiri mattina.

LA SEPARAZIONE
Secondo la ricostruzione della polizia di Reggio Calabria, la donna si trovava in via Frangipane, a bordo di una Citroen, ed aveva appena accompagnato a scuola uno dei suoi figli quando si è accorta dell'auto con a bordo il suo ex. Presa dal panico avrebbe tentato di fuggire, ma la sua auto sarebbe stata speronata dalla Hyundai di Russo e così sarebbe finita contro un muro. A questo punto l'uomo avrebbe aperto lo sportello, sparso nell'abitacolo benzina, per poi appiccare il fuoco, rientrare nella sua vettura e fuggire. Per qualche secondo la donna è rimasta in auto chiusa, mentre il fuoco si sviluppava: è stata liberata dall'intervento degli agenti di polizia. Poi dei vigili del fuoco hanno spento le fiamme.

 

L'agguato è avvenuto alla presenza di tanti studenti del liceo Frangipane, alcuni dei quali hanno anche ripreso la scena, poi diffusa sui social. «Assistiamo a un omicidio in diretta i commenti probabilmente questo non ha pagato qualcuno». Forse, non comprendendo inizialmente cosa stesse accadendo, hanno pensato ad una possibile ritorsione del racket.
Estratta dall'auto dai poliziotti, la donna è stata portata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Ed è partita immediatamente la caccia all'aggressore. La Questura nella mattinata di ieri ha diffuso l'immagine di Russo, il modello e la tarda dell'auto. Le ricerche, così, sono partite sia nella città di Reggio Calabria sia nel napoletano.
CONDIZIONI DISPERATE
Nel pomeriggio, la donna è stata trasferita a Brindisi con un Falcon dell'Areonautica Militare. È gravissima: ha ustioni sul 70 per cento del corpo. L'auto su cui era fuggito Russo, una Hyundai I 30, è stata ritrovata dopo le 16 in via Trieste a Reggio Calabria. Messaggi di solidarietà, nella giornata di ieri, per la donna vittima dell'ennesima brutale violenza a pochi giorni dall'8 marzo. «L'ennesimo atto di barbarie che riaccende i riflettori ha detto il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà - su un fenomeno drammatico, com'è quello della violenza familiare nei confronti delle donne, che deve essere una piaga da contrastare quotidianamente attraverso l'educazione al rispetto ed all'uguaglianza. «È un episodio gravissimo, che deve suscitare l'indignazione dell'intera comunità. Di femminicidio non si può parlare solo l'8 marzo o il 25 novembre, e cioé in occasione della Festa della donna e della Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne. Confido nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell'ordine perché possano consegnare alla giustizia, il prima possibile, l'artefice di un crimine così efferato». «Si tratta di un gesto bestiale il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto - spero che le forze dell'ordine possano nel più breve tempo assicurarlo alla giustizia».
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