Dal Mali a Napoli: la storia di Bouyagui,
il 22enne ferito con un fucile a salve

Venerdì 22 Giugno 2018 di Andrea Ruberto

Chi è Bouyagui Konate', il ragazzo ferito a Napoli nella notte di giovedì? 
In una breve intervista realizzata lo scorso novembre sulle possibilità di lavoro nel sud Italia, Bouyagui ci racconta la sua storia, dal Mali fino alla gestione di un ristorante nel quartiere Chiaia:
 


«Sono partito dal Mali quando avevo 17 anni e sono arrivato in Italia nel 2014. Sono stato accolto in un centro di minori non accompagnati e quando ho compiuto 18 anni sono arrivato a Less (impresa sociale che si occupa di servizi per migranti e minori). È lì che è nato Tobilì, cooperativa di catering multietinco. E all’interno di Tobilì è nata l’idea di aprire questo ristorante che si chiama Kikana. Kikana in lingua bambara del Mali significa “Vieni Qua”, invece in Senegal vuol dire “Chi sei?”. La filosofia del ristorante è racchiusa dietro questa parola».

Bouyagui racconta timidamente la sua storia, ora si ferma, ride, poi riprende. Ma da queste poche parole emerge tutta l’umanità di un ragazzo che, appena 22enne, per realizzare il suo sogno ha dovuto farsi carico di un pesante bagaglio di dolore. A questo deve ora aggiungere la violenza insensata di chi, la scorsa notte, ha deciso di puntargli contro un fucile e ferirlo con piombini ad aria compressa. Una ferita che forse fa più male dentro che fuori.

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