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Daniela Falanga, prima donna transessuale eletta presidente di Arcigay Napoli

Domenica 16 Dicembre 2018 di Giuliana Covella
Daniela Falanga, prima donna transessuale eletta presidente di Arcigay Napoli

Daniela Lourdes Falanga è la prima donna transessuale eletta presidente di Arcigay Napoli. L’elezione è arrivata ieri, nel corso del congresso dell’associazione ed è stata accolta con grande entusiasmo dai rappresentanti della comunità Lgbt. Con una lunga lettera Daniela, originaria di Torre Annunziata, ha ringraziato chi - votandola - le ha voluto accordare fiducia affidandole l’importante carica. Da sempre in prima linea nella battaglia per i diritti civili delle persone omosessuali, la Falanga subentra ad Antonello Sannino. «Viviamo, in questo momento, una metamorfosi politica e sociale di rottura rispetto agli ideali democratici e liberali che sono il prodotto del nostro agire», così Daniela scrive nella lettera presentata ieri sera al congresso in cui è stata eletta. «Abbiamo incontrato migliaia di ragazzi e ragazze, abbiamo attraversato decine di scuole, modificato l’idea di mondi diversi dal mondo - continua - Abbiamo nutrito di nuove consapevolezze chi ostentava la diversità come un confine invalicabile tra esperienze». Ma soprattutto ricorda le tante battaglie per l’affermazione delle Unioni civili: «Abbiamo fatto lobbing quando le Unioni civili erano nel rischio di non passare, sedendoci a terra, urlando, tenendoci in contatto con chi al Senato stava lottando per questo. Eravamo in pochi ma forti, tenaci e carichi di Resistenza». E ancora: «Siamo stati con gli amici e le amiche sieropositivi a lottare per il diritto alla cura e creando diversi possibili approcci per il benessere di tutti, concretizzando esperienze nuove e di beneficio», prosegue accorata Daniela nella lettera - Abbiamo accolto i migranti e abbiamo reso possibili interventi mirati a garantire protezioni speciali». E, inevitabile, il riferimento ai tanti Gay Pride che hanno sfilato in questi anni tra le strade di Napoli e della regione: «Abbiamo contribuito a portare i Pride in tutti i capoluoghi campani e ovunque ce ne fosse bisogno».

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