De Pascale: Campi Flegrei,
volontari encomiabili

Lunedì 21 Ottobre 2019
Si è conclusa nella zona flegrea l'esercitazione “ExeFlegrei 2019” che ha testato la capacità del sistema di Protezione Civile in caso di evacuazione della popolazione per un allarme eruzione nei Campi Flegrei. Tale evento era parte della “Settimana di Protezione Civile” con l'iniziativa “Io non rischio” a sua volta inserita nella contemporanea “Giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali”, dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. La Direttiva dell'evento, firmata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 1° aprile scorso, istituisce di fatto questo tipo di iniziative per diffondere la conoscenza e la cultura di Protezione Civile nel nostro paese. Nello specifico il test ha riguardato i comuni flegrei di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto. Coinvolti anche i comuni di Napoli e Giugliano quali luoghi di raccolta dei cittadini. 

«Il coordinamento tra tutte le forze in campo è stato eccellente. Forze dell'ordine, trasporti - con bus messi a disposizione dalla Regione  e treni delle Ferrovie dello Stato - comparto di soccorso sanitario-veterinario e volontari della protezione civile hanno dimostrato che piano di emergenza e  coordinamento sono riferimenti importanti  per affrontare qualsiasi emergenza", ha dichiarato il consigliere regionale Carmine De Pascale in qualità di presidente del Comitato regionale del volontariato di Protezione civile della Campania. Che ha aggiunto: «Amministrazioni comunali, Regione, Protezione Civile - dal livello comunale, a quello regionale, fino a quello nazionale - hanno collaborato in modo sinergico e costruttivo».

Il test è cominciato giovedì17 ottobre simulando una fase di preallarme, corrispondente ad un’allerta arancione. Sabato 19 invece la simulazione di allarme, l’allerta rossa, con l’evacuazione di alcune scuole, che ha coinvolto centinaia di cittadini trasferiti nelle aree dell’Ippodromo di Agnano e del Parco dei Camaldoli. Sono stati così verificati i tempi di percorrenza e i tempi necessari a identificare le persone. «Il sistema di Protezione civile ha retto lo stress-test di questa esercitazione. Apprezzamenti pubblici sono pervenuti anche da osservatori internazionali della Base Nato a Lago Patria presenti a Giugliano. Certo bisogna fare di più. Ci sono per esempio - ha affermato ancora il consigliere regionale, il generale Carmine De Pascale - molti comuni che ancora  non dispongono di piani di emergenza aggiornati. E questo non possiamo permettercelo. Ed ancora, le amministrazioni dovrebbero coinvolgere maggiormente i loro cittadini quando ci sono esercitazioni di questo tipo. A Pozzuoli la partecipazione è stata scarsa e si tratta di un comune in una zona caldissima dal punto di vista eruttivo e bradisismico. Altro lato positivo da sottolineare - ha concluso il consigliere regionale Carmine De Pascale - è invece la serietà, la preparazione e l'impegno dei quasi 800 volontari di Protezione Civile impegnati in questi giorni di esercitazione. Come già per le Universiadi, loro sono una preziosa risorsa che può risultare determinante per affrontare emergenze che mai vorremmo accadessero».
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