Napoli, degrado davanti al Museo delle Arti Sanitarie: «Discarica a cielo aperto»

di Melina Chiapparino

Rifiuti, sacchetti di plastica e pezzi di mobilio con scarti edilizi umiliano quotidianamente uno dei più preziosi siti storici di Napoli. Ogni giorno, una grande quantità di immondizia viene lasciata proprio davanti all'ingresso del Museo delle Arti sanitarie, su via Luciano Armanni, creando dei cumuli di rifiuti così invadenti da ricoprire, spesso, persino la segnaletica turistica. Una discarica a cielo aperto. Non è insolita la reazione di sdegno e stupore  dei turisti, molti dei quali si recano al museo per partecipare a visite guidate e tour nel Complesso Monumentale degli Incurabili che include il museo delle arti sanitarie, la farmacia storica, le cappelle e il chiostro di Santa Maria delle Grazie.

Il degrado che circonda la struttura cinquecentesca è stato più volte segnalato dal personale ospedaliero degli Incurabili, nosocomio incluso nel complesso monumentale a cui era destinato un progetto per il Patrimonio Unesco, non ancora realizzato e finalmente approvato lo scorso dicembre. In ogni caso, i sanitari degli Incurabili ci tengono a precisare che alle loro segnalazioni «seguono sempre interventi dell'Asia e dei servizi dedicati che puliscono ma puntualmente ogni mattina si trovano nuovi cumuli di rifiuti quindi bisogna agire sull’incivilta’ della gente» con presidi di polizia municipale o l'installazione di telecamere, suggeriscono dall'ospedale.

A questo problema si aggiunge  una situazione atavica che riguarda i residui di una recinzione, abbandonati da circa due anni su via Armanni nei tratti confinanti con l'università Luigi Vanvitelli, dove la recinzione serviva per alcuni lavori di restyling. «Una brutta cartolina per l’immagine del grande patrimonio culturale della nostra città- dichiara Antonio Pariante del Comitato Portosalvo - è difficile da tollerare, nel momento in cui stanno ritornando tanti turisti nel centro storico di Napoli e sarebbe opportuno assicurare più decoro e pulizia nel sito Unesco più grande e importante d’Europa». 
Lunedì 11 Febbraio 2019, 13:24
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