Napoli, ancora degrado in centro: «Indecente, si fa finta di non vedere»

Martedì 12 Aprile 2022
Napoli, ancora degrado nel Centro Storico: «Indecente, si fa finta di non vedere»

Mentre Napoli si prepara a fare il pienone di turisti in vista delle prossime festività pasquali, ormai alle porte, il centro storico della città non sembra certo essere ancora pronto e ‘vestito a festa’ date le condizioni di degrado e di abbandono che continuano ad interessare soprattutto via Toledo e la Galleria Umberto I, invasi dai rifiuti e da accampamenti di fortuna dei clochard, come continuano segnalare diversi cittadini al Consigliere Regionale di Europa verde Francesco Emilio Borrelli. «È iniziata la kermesse di Procida capitale della cultura, fra meno di una settimana sarà Pasqua, stanno tornando i turisti in città e.… ecco come si presenta stamattina la zona tra la Galleria Umberto e il Teatro San Carlo» scrive ad esempio uno dei segnalanti.

«Non è certo una novità. È uno spettacolo indecente che si presenta sotto gli occhi di tutti, e che denunciamo da tempo, per cui è impossibile non essersene accorti. Il problema è proprio che si è fatto finta di non vedere, per non affrontare la questione, perlomeno non in maniera continuativa e decisa. Chiediamo all’ amministrazione di cominciare ad intraprendere una politica di tolleranza zero verso gli incivili che insudiciano le strade e di monumenti storici e di tutelare questi ultimi con controlli continuativi. Soprattutto è davvero importante gestire l’emergenza senzatetto in maniera differente, restituendo dignità a questa gente, facendole vivere in condizioni degne, e decoro alla città.

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Per il bene dei cittadini e dei turisti. Fortunatamente c’è anche chi ha molto a cuore le sorti della propria città. Come l’associazione Angeli del bello che ha ripulito la base in marmo delle statue equestri raffiguranti Carlo III di Borbone e Ferdinando I in piazza Plebiscito che erano state ricoperte da scritte vandaliche ed oscene. Facciamo i nostri complimenti a questi volontari» le parole del consigliere Borrelli.

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