Miglio d'Oro, discarica a cielo aperto a pochi passi dalla villa di Leopardi

Mercoledì 13 Maggio 2020 di Francesca Mari
Torre del Greco: una distesa di rifiuti all’ingresso della Settecentesca Villa Trabucco e a pochi passi da Villa delle Ginestre, la dimora in cui trascorse gli ultimi anni della sua vita il poeta Giacomo Leopardi. Uno sfregio all’ambiente e alla cultura la discarica a cielo aperto in via Giacomo Leopardi, la strada che anticamente conduceva a Villa delle Ginestre dove il poeta recanatese visse dal 1833 fino alla morte, sopraggiunta nel 1837. Fu qui che Leopardi, ammirando il panorama e la campagna del Vesuvio compose «La ginestra», suo testamento poetico e «Il tramonto della luna», scritta poche ore prima della morte.



La strada,  ora invasa da sacchetti di immondizia e da ingombranti di ogni tipo e dedicata al suo nome, era un tempo attraversata a cavallo, percorrendo la Via Regia delle Calabrie e cambiando le carrozze nel Palazzo del Guardiacaccia. Da qui si giungeva alla dimora dei Ranieri. Una strada tante volte percorsa dallo stesso Giacomo Leopardi che avrebbe poi scritto «Or ti riveggo in questo suol, di tristi lochi e dal mondo abbandonati amante, e d'afflitte fortune ognor compagna», rivolgendosi alla «ginestra». Lo scempio é stato segnalato anche da Filomena De Simone, funzionaria della Fondazione Ville Vesuviane e responsabile eventi e cura di Villa delle Ginestre che ogni giorno percorre quello scorcio di campagna vesuviana ferita e maltrattata.



«Il problema dei rifiuti colpisce, senza soluzione di continuità - il commento del presidente della Fondazione Vesuviane, Gianluca Del Mastro- Ville molte città dell’area vesuviana. Ed è sintomatico che spesso gli accumuli più grandi finiscano ai margini di monumenti e ville storiche. Il rispetto del Patrimonio culturale è un valore che va insegnato fin dalla più tenera età. Se da una parte bisogna lavorare a livello istituzionale per organizzare al meglio tutta la trafila dello scarico e dello smaltimento, d’altra parte il lavoro della Scuola, delle Associazioni, della nostra stessa Fondazione è di operare sulle coscienze per sensibilizzare al rispetto civico del nostro patrimonio e far nascere in ognuno quella naturale empatia che lega i cittadini alle testimonianze storico-artistiche». 

Indignati i residenti della zona. «Le ville Settecentesche dovrebbero essere tutelate- dicono- invece sono ridotte a pattumiere. Non c’è rispetto di nulla. La gente sversa indisturbata e non ci sono nemmeno le telecamere per beccare i responsabili». Situazione critica quella dei rifiuti in diversi punti della città che tre mesi fa, poco prima dello scoppio della pandemia da Coronavirus, ha avviato il porta a porta debellando il sistema delle isole ecologiche. 







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