Pasticciere minaccia Nas,
arrestato e poi rilasciato

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I carabinieri della stazione di Visciano hanno arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale un pasticciere 41enne del luogo già noto alle forze dell'ordine, Giuseppe Mascolo. Durante un'ispezione da parte dei militari della stazione e del Nas di Napoli, alla richiesta di mostrare la planimetria dei locali, ha reagito inveendo contro i militari e minacciandoli; poi si è opposto fisicamente al loro ingresso nei laboratorio. i carabinieri lo hanno bloccato e tratto in arresto ed hanno comunque fatto accesso nel locale dedicato alla preparazione dei dolci dove sono stati riscontrati un'igiene scarsa e molti alimenti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati 1.000 chili di dolciumi e preparati oltre che i locali e le attrezzature. 

In merito alla notizia diffusa dai carabinieri l'avvocato del pasticciere, Angelo Peccerella del Foro di Nola, chiarisce: «Il predetto controllo è avvenuto nel pomeriggio di ieri 22 febbraio e ha avuto ad oggetto l’intero locale pasticceria e laboratorio dove, è assolutamente necessario specificarlo, non è stato rinvenuto niente di anomalo e non conforme alla Legge, tanto che da ieri sia la Pasticceria che il laboratorio sono perfettamente funzionanti. Non corrisponde assolutamente al vero, pertanto, che sono stati sottoposti a sequestro 1.000 chili di dolci, laddove il controllo si è soffermato, solo ed esclusivamente, sulla presenza in un locale deposito adiacente la pasticceria in cui sono stati rinvenuti un forno e un abbattitore con frigorifero ed al fine di accertare, in modo compiuto, l’eventuale utilizzo improprio degli stessi e la detenzione di titoli autorizzativi per il predetto locale deposito. Per tale ragione sono ancora in corso accertamenti e verifiche da parte dell’Autorità intervenuta, che saranno compiutamente chiariti nei tempi e nei modi previsti. Per quanto concerne la presunta resistenza, di carattere esclusivamente verbale, nei confronti degli Agenti operanti si è celebrato il giudizio direttissimo e il predetto, con l’assistenza dell’Avv. Angelo Peccerella del Foro di Nola, è stato immediatamente rimesso in completa libertà, senza alcun vincolo ed obbligo, da parte del Giudice monocratico del Tribunale di Nola, essendo stata chiarita nel modo più opportuno la vicenda».
Sabato 23 Febbraio 2019, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 23-02-2019 20:25
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