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Dorita Delle Donne e la lotta contro un tumore aggressivo: il crowdfunding che dà speranza

Sabato 11 Giugno 2022 di Titti Esposito
Dorita Delle Donne e la lotta contro un tumore aggressivo: il crowdfunding che dà speranza

Da un lato un tumore raro aggressivo che non ha terapie se non sperimentali estere, dall'altro la sua voglia di vivere, combattendo e sconfiggendo un mostro che le ha cambiato la vita da un anno. La storia è quella di una ragazza stabiese che da anni vive a Londra. Dorita Delle Donne, questo il suo nome, e la sua compagna Ester Sanna Ferraiolo, sono alla ricerca di una terapia salvavita definitiva. Le due giovani donne stanno cercando di raccogliere fondi per dar opportunità di cura a Dorita. Come racconta Ester, anche on line. «Mi sto occupando personalmente della ricerca e delle terapie a cui Dorita può sottoporsi a livello mondiale e della sua raccolta fondi».

Dorita Delle Donne ha 32 anni: originaria di Castellammare di Stabia, è restaurant manager nella catena di Gordon Ramsey (adesso lavora da remoto). «È stata colpita da uno dei tumori più aggressivi, tumore al seno triplo negativo con metastasi ai linfonodi, fegato, pancreas e ossa - racconta ancora Ester - A oggi non è stata trovata una cura ufficiale per la sua tipologia di tumore e si sta cercando la miglior terapia sperimentale in tutto il mondo, in particolare in America e in Israele ci sono le terapie più avanzate a livello mondiale. La speranza è di salvarle la vita e di trovare tramite la sperimentazione una cura che possa poi salvare i pazienti afflitti da questo tipo di tumore». Una storia dolorosa che sembra lontana solo per i chilometri che dividono Dorita dalla sua città di nascita. Viviamo a Londra da anni - dice ancora Ester - il 15 dicembre 2021, Dorita, ha iniziato una terapia sperimentale gratuitamente poiché il requisito di essere il paziente 0 (non pretrattato) consentiva di poter partecipare allo studio Morpheus che ha completato con 6 cicli di immunoterapia (atezolizumab), anticorpo (tocilizumab) e chemioterapia (nab-paclitaxel). Purtroppo le terapie tradizionali disponibili nelle strutture sanitarie consistono nella sola chemioterapia palliativa che rallenta la morte del paziente che può avere un aspettativa di vita massima di 9-12 mesi. Invece l'immunoterapia che Dorita ha potuto fare poiché è PDL1 positiva al più del 10% (una rarità in ambito oncologico) aumenta le aspettative di vita di ulteriori 7 mesi circa. La mia compagna è piena di forze e di vita e vorrei potesse vivere più a lungo di pochi anni. Sarebbe bellissimo poter trovare una cura a questo male». 

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Intanto la famiglia di Dorita sta affrontando anche il lutto per la morte del padre Giovanni, morto il giorno del primo ricovero della figlia. «Con la sperimentazione attuale abbiamo raggiunto un 50% di diminuzione delle masse tumorali, il tumore al seno triplo negativo metastatico è il più difficile da trattare e dopo una buona risposta iniziale ha smesso di rispondere al trattamento e vi è stato i un aumento del 25% nel seno e fegato. Per questo l'unica via per tenere Dorita in vita è cambiare prontamente terapie ogni volta che il tumore smette di rispondere». Chi volesse aiutare Dorita potrà farlo da subito con una raccolta fondi su Gofundme (gofundme.com/regaliamounfuturoadorita). Oppure con i dati bancari di Ester. Euro account: Pagamento internazionale Beneficiary Ester Sanna Ferraiolo IBAN GB95 REVO 0099 7069 8139 22 BIC REVOGB21. Paypal: https://www.paypal.me/estersannaferraiolo?locale.x=en_GB. 

Ultimo aggiornamento: 21:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA