Napoli, il senatore Presutto: «Io minacciato e insultato nel seggio di San Giovanni»

Domenica 20 Settembre 2020

«Mentre svolgevo il compito di rappresentante di Lista all’interno del 47esimo Circolo didattico Sarria-Monti, a Napoli nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, sono stato costretto a chiedere l’intervento della Polizia di Stato per fermare un altro rappresentante di lista, di un partito della coalizione afferente a De Luca Presidente che all’interno della scuola “dava consigli” su chi votare», scrive in una nota il senatore Vincenzo Presutto (M5S). «Alle mie rimostranze l’uomo mi ha insultato e poi minacciato. E’ seguita denuncia agli uomini delle Forze dell’Ordine presenti a scuola e successivamente sono andato a sporgere denuncia in Questura a Napoli, lasciando i seggi numero 295, 296, 298 e 299 “incustoditi”». 

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Il senatore ha quindi presentato una interrogazione parlamentare alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese chiedendo misure di sicurezza ancora più stringenti contro gli episodi di intimidazione che avvengono nel corso dei consessi elettorali. Nella fattispecie il senatore ha denunciato di essere stato aggredito verbalmente da un rappresentante di lista del Partito Democratico domenica sera, mentre svolgeva la funzione di rappresentante per la sua lista in una scuola di San Giovanni a Teduccio, Napoli Est, per le elezioni regionali campane. Secondo Presutto il rappresentante del Pd, un consigliere municipale, si è rivolto con tono aggressivo al senatore, minacciando di picchiarlo, dopo che questi lo aveva redarguito per aver suggerito dove apporre il voto di lista e quali preferenze scegliere a due ragazze che si trovavano nel cortile della scuola sede del seggio, in piena violazione dei dettami costituzionali.

«I fatti sono stati raccolti in una apposita denuncia presentata alla Questura di Napoli - ha chiarito il senatore Presutto - e ora chiedo alla ministra dell'Interno di attivarsi prontamente affinché in ogni collegio d'Italia sia assicurata la trasparenza del processo elettorale, anche se necessario rafforzando le risorse in capo alle forze dell'ordine per garantire una presenza più capillare nei seggi».

A seguito dell'episodio, in un'ottica di trasparenza e condivisione dei problemi, Presutto ha provveduto tempestivamente a contattare la segreteria nazionale del Partito Democratico retta da Nicola Zingaretti. «Fino a questo momento non ho saputo di alcuna condanna dell'episodio né ho ricevuto nessun messaggio di solidarietà da parte del segretario Zingaretti, o la notizia che sia stata avviata un'analisi interna per verificare chi rappresenti il Pd nei seggi elettorali». 

Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 15:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA