Esplode bomba davanti a palestra: guerra tra clan, terzo attentato in 4 giorni

di Marco Di Caterino

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Sant’Antimo. Emergenza criminalità da allarme rosso. Due clan di Sant’Antimo Puca e Ranucci che si combattono a colpi di attentati dinamitardi, ben  tre da giovedì scorso. Ieri notte è stato fatto esplodere un altro ordigno piazzato ai piedi della serranda della palestra “Step Up”, in via Plutone, risultata essere nella disponibilità di  Antimo Di Biase, (affiliato al clan capeggiato da Pasquale Puca, detto “ ‘o minorenne”) arrestato lo scorso mese di marzo perché, secondo la Dda, svolgeva  il ruolo di riciclare i proventi illeciti, di procurare veicoli, predisponendovi congegni idonei ad occultarvi armi, di detenere e custodire le armi, nonché di intestarsi fittiziamente dei beni al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali. Il boato della deflagrazione della bomba è stato avvertito persino nei comuni vicini a San’Antimo, ed ha causato danni ancora da quantificare.
 
 

Sull’episodio, il settimo in pochi mesi,  indagano i carabinieri della Compagnia di Giugliano diretta dal capitano Antonio De Lise. Pochi giorni fa, nella notte tra mercoledì e giovedì, due ordigni  fatti brillare a pochi minuti l’uno dall’altro danneggiarono pesantemente il bar Imperial tra via Giuseppe Di Vittorio e corso Unione Sovietica, di proprietà di uno zio del capoclan e  il negozio  “L’angolo di Angy”  in Via Galileo Galilei, risultato essere intestato ad una cugina di “ Pasqualino ‘o minorenne”.  Ad aprile, invece,  una bomba fu fatta esplodere davanti al negozio “ L’Angolo di Luisa” al Corso Garibaldi,  dove questa Luisa è la compagna di Filippo Ronga, latitante da circa cinque anni, ritenuto  il capo delle batterie di fuoco del clan Ranucci che si contrappone a quello dei “Puca”, per il controllo non solo di Sant’Antimo ma anche di Casandrino e Grumo Nevano. 
Lunedì 20 Novembre 2017, 10:50 - Ultimo aggiornamento: 20-11-2017 10:51
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