Faida di Secondigliano: Marco Di Lauro e i suoi killer arrestati per l'omicidio Maisto

Martedì 22 Settembre 2020

I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli,nei confronti dei responsabili dell’omicidio di Ciro Maisto, ucciso nella villa comunale di Secondigliano il 6 agosto 2008.

Le attività di indagine - fondate su intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e riscontri oggettivi - hanno consentito di individuare nei quattro arrestati i mandanti, gli organizzatori e gli esecutori materiali del delitto che si inserisce temporalmente nella seconda faida di Scampia ma che in realtà viene ricondotto a una “epurazione” interna al clan Di Lauro. Maisto aveva messo in discussione la leadership del clan, in quel momento retto da Marco Di Lauro, latitante ma presente sul territorio e i vertici del sodalizio decisero di ucciderlo pensando che potesse tradirli, aderendo agli scissionisti o collaborando con la giustizia.
 

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Elemento di spicco del clan, Maisto fu assassinato in prossimità del rione Dei Fiori, noto come “Terzo Mondo”, quartier generale del clan Di Lauro: fu attirato in un tranello da altri affiliati, che lo uccisero esplodendogli contro vari colpi di pistola.

Tra i soggetti colpiti dalla misura cautelare figura, in qualità di mandante, Marco Di Lauro, catturato nel 2019 dopo 15 anni di latitanza. Con lui sono stati arrestati Pasquale Spinelli, Nunzio Talotti e Gennaro Vizzaccaro

Ultimo aggiornamento: 18:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA