Far west ai baretti di Chiaia,
«Soldi al teste per farlo tacere»

di Leandro Del Gaudio

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Tace in aula il teste chiave, finale scontato di una trama già scritta. Indagato per rissa, in quanto ritenuto vicino al clan Formicola, il 17enne colpito dagli spari di via Carlo Poerio (novembre di due anni fa) si è avvalso della facoltà di non rispondere, quanto basta a spingere il pm a puntare l’indice su un presunto accordo sottobanco tra teste d’accusa e imputato. È stato il pm Celeste Carrano a rivolgersi al giudice, alla luce di una intercettazione emersa dalle indagini: «C’è stato un tentativo di avvicinamento del teste per indurlo a non deporre, ci sono delle intercettazioni agli atti, il ragazzo voleva addirittura dei soldi per smentire il riconoscimento. Oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere».
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Lunedì 14 Gennaio 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio, 09:03
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