Fase 2 a Napoli, ripartono tutti i cantieri ed è di nuovo incubo traffico

Lunedì 4 Maggio 2020 di Valerio Esca

Inizia la fase 2 ed è subito rischio caos. Ripartono stamane i lavori nei principali cantieri cittadini. Si segnala già un ritardo per corso Vittorio Emanuele, gli operai sarebbero dovuti essere al lavoro da martedì, e arriva il via libera anche per i cantieri della Metropolitana e del grande progetto Unesco del centro storico. Ma il semaforo verde non riguarda solo tutti quei lavori rimasti al palo per oltre un mese, a causa dell'emergenza Covid, da oggi infatti partiranno anche i lavori alla Galleria di Posillipo (la cosiddetta Galleria Laziale), che dureranno fino al 3 luglio. Il rischio di andare incontro a caos, traffico e lunghe fila di auto è concreto. Da questa mattina in molti torneranno per strada e l'uso dell'auto andrà per la maggiore anche per evitare assembramenti e scongiurare il pericolo contagio sui mezzi pubblici.
 

 

I lavori nella Galleria Laziale si sono resi necessari ai fini di adeguare ed efficientare gli impianti di illuminazione e ventilazione. Le opere prevedono la realizzazione di nuove canalizzazioni sul marciapiede destro di via Fuorigrotta (nella direzione che va da via Fuorigrotta a piazza Sannazaro), per la quale verrà chiusa la corsia preferenziale in direzione Fuorigrotta, per una durata di otto giorni consecutivi; poi si interverrà sull'attraversamento in corrispondenza dell'attuale cabina di ventilazione con chiusura della galleria per un solo giorno feriale. I lavori saranno eseguiti mediante occupazione parziale della carreggiata nei tratti di volta in volta interessati dal cantiere. La durata prevista dell'intera opera è di 55 giorni. Oggi verrà chiusa al traffico la corsia preferenziale e ristretta la carreggiata di via Fuorigrotta nel tratto compreso tra l'intersezione con via delle Legioni e l'imbocco della Galleria di Posillipo; da domani a lunedì 11 maggio è previsto il solo restringimento della carreggiata di via Fuorigrotta; da martedì 11 maggio a venerdì 3 luglio sarà invece effettuato il restringimento della carreggiata della Galleria in direzione da Fuorigrotta a piazza Sannazaro.
 

Le altre opere, che da oggi avranno il via libera per ripartire, riguardano i cantieri stradali, quelli del metrò dell'arte e del cantiere centro storico Unesco. Si riprenderà a lavorare nei cantieri della linea 6, quindi in piazza del Plebiscito, a Chiaia, altezza piazza della Repubblica, e per la linea 1 nelle stazioni Duomo, Municipio e Capodichino (alcuni interventi sono già cominciati la scorsa settimana). Al centro storico, dopo la sanificazione, si ricomincia da San Gregorio Armeno e piazza Mercato e si rimetteranno in moto anche i lavori per proseguire l'abbattimento delle Vele. Gli operai del cantiere di via Marina, dove sono in corso i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in corrispondenza della nuova rotatoria realizzata all'intersezione tra via Alessandro Volta, via Ponte della Maddalena, Sant'Erasmo e via Reggia di Portici, sono all'opera dal 23 aprile.
 
 

Al corso Vittorio Emanuele è stata effettuata lunedì scorso la sanificazione e già da martedì ci si aspettava di trovare gli operai al lavoro. Una volta per l'allerta pioggia, un'altra volta perché pare mancassero alcuni documenti, si è arrivati a spostare l'inizio delle operazioni ad oggi. Il senso unico alternato continuerà ad essere regolato da semafori; restano sospesi gli stalli riservati a particolari categorie, così come le fermate bus Anm, poste su ambo i sensi di marcia, che saranno delocalizzate provvisoriamente in modo da non impattare sui lavori in corso.

«Se gli assessori avessero dato mandato ai dirigenti a tempo debito - tuona il presidente della commissione Mobilità del Comune, Nino Simeone - di richiedere alla Regione le deroghe per eseguire i lavori durante questo periodo di emergenza, con ogni probabilità alcuni sarebbero già terminati. E invece l'amministrazione decide di ripartire quando ci sarà maggiore affluenza di auto. Gli assessori evidentemente - prosegue Simeone - sono stati troppo occupati in questo periodo e presto spero ci dicano a fare cosa». 

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