LUIGI DE MAGISTRIS

Fase 2 a Napoli, matrimoni civili
negli spazi preferiti dagli sposi

Venerdì 29 Maggio 2020

Una deliberazione che prevede la celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili nelle aree pubbliche comunali di rilevanza storico-ambientale e turistica della città di Napoli è stata votata dalla Giunta Comunale, per volontà del sindaco Luigi de Magistris e su proposta dell'assessore all'Anagrafe e allo Stato Civile, Rosaria Galiero. «Con questa scelta Napoli - dice Galiero - rintraccia una tendenza riconosciuta anche dai mass media nazionali ed internazionali che vedono la nostra città scelta tra i migliori luoghi in Italia dalle coppie italiane e straniere per i matrimoni civili. Nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitaria per contrastare il rischio di contagio da COVID19 - sostiene Rosaria Galiero - Napoli apre i suoi beni di pregio e valorizza l'aspetto artistico e culturale che le è proprio, offrendo ai nubendi italiani e stranieri la possibilità di celebrare matrimoni e unioni civili all'aperto». «Siamo particolarmente contenti come Amministrazione Comunale - afferma l'assessore - poiché una scelta del genere risponde anche all'esigenza di una serie di figure professionali 'piegate' dagli effetti del Corona Virus, così fungendo da stimolo all'indotto cittadino derivante da tale eventi, rilanciando la loro mission sociale attraverso l'opportunità di lavorare in location massimamente all'aperto, storiche, in prosssimità del mare, etc».

I futuri sposi napoletani potranno quindi decidere di celebrare il rito civile in città nel luogo che preferiscono. I matrimoni civili, infatti, potranno non essere celebrati esclusivamente nella sala della Loggia al Maschio Angioino e nelle sale delle Municipalità ma potranno essere svolti nelle piazze storiche di Napoli, sul lungomare, nei cortili di antichi palazzi, sulle spiagge cittadine. L'anticipazione è arrivata dal sindaco Luigi de Magistris, in piazza Plebiscito dove si è svolta la manifestazioni di fotografi e videoperatori che in assenza di matrimoni e cerimonie, il cui blocco è stato imposto dal lockdown, non stanno più lavorando.

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«Se gli sposi lo desiderano - ha detto il sindaco - andrò a sposarli dove preferiscono, dalla periferia al centro. Oggi non ci sono ancora le condizioni per fare una cerimonia in un ristorante ma noi possiamo creare le condizioni per poter far realizzare agli sposi un evento nuziale all'esterno magari con un aperitivo per festeggiare con familiari e amici». Offrire tale possibilità - secondo il primo cittadino - «contribuirebbe anche a far girare un'immagine forte di Napoli nel mondo e in questa direzione sto anche lavorando a un corridoio turistico con altre zone d'Italia e del mondo perché credo che questa estate in città potremo avere anche il turismo».

 

Ultimo aggiornamento: 15:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA