Morto nel sonno a Torre del Greco, la pista del mix di alcol e droga

Martedì 30 Giugno 2020 di Aniello Sammarco

Solo i risultati dell'autopsia potranno svelare tutta la verità sulla tragica morte di Filippo Balzano, il 38enne noto a Torre del Greco per essere stato tra l'altro il titolare di uno dei bar più frequentati dalla movida negli anni addietro, il Cuba Libre di via Alcide De Gasperi. Una decisione, quella di ricorrere all'esame autoptico, praticamente obbligata per il magistrato di turno incaricato di dirimere i diversi dubbi sul decesso dell'uomo, trovato da un amico che l'aveva ospitato a casa sua privo di vita domenica attorno a mezzogiorno. I due, stando a quanto raccontato dalla persona che per ultimo ha visto in vita Balzano, avevano trascorso insieme la serata di sabato e tutta la notte.

Una notte attorno alla quale si concentrano le attenzioni degli inquirenti (sul caso indagano gli agenti del comando di polizia municipale di largo Costantinopoli, agli ordini del comandante Salvatore Visone) e che potrebbe essere trascorsa tra più di un eccesso. Questo almeno è una delle ipotesi seguite, stando a quanto trapelava ieri dalle strette maglie degli inquirenti, inquirenti che stanno provando a scavare nella vita della vittima e in particolare a ricostruire le ultime ore trascorse in strada: ore che è una delle piste seguite dai vigili urbani potrebbero essere passate in compagnia anche di sostanze illegali. Non è un mistero che gli agenti della municipale stiano provando a capire se, magari sulla base del racconto reso dall'amico del 38enne, alla base dell'improvviso decesso ci possa essere anche un mix di alcol e droga.

Una sensazione, quella delle autorità proposte, che potrebbe trovare conferma dall'autopsia che il magistrato ha già richiesto, affidando il delicato compito al medico legale Lauri. Anche per questo, dopo i primi accertamenti avvenuti sul posto (il cadavere è stato ritrovato in un appartamento di via Del Clero, strada che congiunge via XX Settembre a viale generale Carlo Alberto Dalla Chiesa) la salma è stata sequestrata e trasportata all'obitorio di Castellammare, dove è rimasta a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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La ricostruzione degli inquirenti parte dalle 12 di domenica, quando una telefonata è arrivata al centralino del 118: «Correte, il mio amico Filippo è riverso sul letto e non dà segni di vita». In pochi istanti, complice una viabilità a quell'ora tranquilla visto anche il caldo che aveva spinto una parte dei torresi verso il mare, l'ambulanza è giunta nella zona indicata da chi aveva contattato il servizio di pronta assistenza. Ma quando i sanitari sono arrivati sul posto, per Balzano oramai non c'era più nulla da fare: l'uomo, infatti, era già morto e ogni manovra per provare a rianimarlo è risultata del tutto inutile. Il trasporto all'obitorio dopo avere avuto il via libera del magistrato, ha permesso alla polizia municipale (nel frattempo intervenuta sul posto su segnalazione del 118) di avviare le indagini del caso. Prima cosa da fare, ascoltare quello che al momento resta il principale testimone dei fatti, con l'obiettivo di ricostruire gli spostamenti e i contatti di un sabato sera avvolto da troppi dubbi. Di certo i due amici sono stati in giro fino a tardi e di certo hanno compiuto nel loro tour diverse tappe. L'ultima, la casa di uno dei due, in via Del Clero appunto. Dove il cuore del trentottenne ha smesso di battere. 

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