Fiume Sarno, sequestrato impianto
di depurazione de «La Doria»

Venerdì 22 Maggio 2020
I carabinieri della stazione forestale di Sarno hanno sequestrato un impianto di depurazione dell' impresa conserviera «La Doria s.p.a» a ridosso del fiume Sarno. Il provvedimento è scattato nell'ambito dei controlli in corso agli scarichi industriali e civili, che finiscono nel fiume Sarno e nei suoi affluenti.

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Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal Tribunale di Nocera Inferiore. Le indagini sono state condotte dai carabinieri insieme ai tecnici del Dipartimento Provinciale di Salerno dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Campania e dell'ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del fiume Sarno. La richiesta di sequestro dei pm Anna Chiara Fasano e del procuratore Antonio Centore è stata accolta dal gip Giovanni Pipola.

Il sequestro ha interessato le vasche situate a valle dell'impianto di depurazione del sito produttivo, in quanto non indicate quali aree di deposito temporaneo nell' atto di autorizzazione e nelle quali erano illecitamente depositati rifiuti liquidi e fanghi. Il provvedimento riguarda anche l'impianto di osmosi e filtrazione dell' impresa, poiché durante il ciclo industriale le acque provenienti dall' impianto venivano scaricate direttamente nel Rio Foce, affluente del fiume Sarno, che ricade nel parco Regionale del fiume Sarno, senza che fossero sottoposte ai prescritti trattamenti di depurazione. 


«La Doria S.p.A., in relazione al comunicato stampa emesso dal Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore avente ad oggetto il sequestro preventivo di porzione del depuratore delle acque reflue dello stabilimento di Sarno - si legge in un comunicato dell'azienda - tiene a precisare che in data odierna ha già provveduto, tramite i suoi legali, a presentare istanza di dissequestro al Tribunale di Nocera Inferiore e richiesta di riesame al Tribunale della Libertà di Salerno poiché è in possesso di una serie di documenti che il P.M. e il GIP non hanno potuto esaminare, comprovanti la totale estraneità dell’azienda ai fatti contestati e più in generale ai fenomeni di inquinamento del Fiume Sarno. I vertici della società ripongono piena fiducia nell’operato della Magistratura, offrendo la massima collaborazione per l’accertamento dei fatti».

 
Ultimo aggiornamento: 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA