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Whirlpool Napoli Est, Flavio Insinna in fabbrica dagli operai: «Qui c'è l'abbandono»

Venerdì 16 Ottobre 2020 di Oscar De Simone
Whirlpool Napoli Est, Flavio Insinna in fabbrica dagli operai: «Qui c'è l'abbandono»

«Tutti devono avere la certezza del lavoro, qui invece si rischia qualcosa che mi fa molto paura: l'abbandono». Commenta con queste parole la sua vista nella fabbrica di Ponticelli, l'attore Flavio Insinna. Lo showman e presentatore Tv ha espresso più volte vicinanza ai lavoratori Whirlpool che da un anno portano avanti la loro vertenza. Una battaglia che li ha visti spesso in strada – e in tutte le sedi istituzionali – per difendere il lavoro. Proprio il 31 ottobre, tra due settimane, saranno decise le sorti di questo stabilimento e dei 420 dipendenti che ancora non hanno perso la speranza di salvare il loro futuro e quello delle loro famiglie. «Lo diceva il presidente Pertini – prosegue Insinna – che se parliamo di dignità, di libertà e di democrazia senza lavoro, stiamo parlando di concetti astratti. Io sono d'accordo con questo pensiero e dico che tutti dovrebbero avere la tranquillità, di sapere al sicuro il proprio impiego. La mia presenza oggi è solo un piccolo segno, un supporto che sento di dover dare a chi ha la necessità di difendere il proprio futuro. Nessuno deve strappare il lavoro con i denti come sta accadendo qui». 

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Una posizione chiara che affianca e sostiene quella dei dipendenti ancora in agitazione e che oggi, grazie al supporto di associazioni e sindacalisti come Aboubakar Soumahoro, hanno avuto un nuovo momento di incontro e confronto.

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«I lavoratori – afferma Soumahoro – hanno bisogno di parole chiare rispetto alle incertezze che hanno ricevuto sino ad oggi. Bisogna sapere cosa accade dopo la data del 31 ottobre. Senza lavoro e senza la sua centralità è impossibile rilanciare questo territorio ed altri nel paese. Non si può pensare allo sviluppo ed al recupero sociale se si chiudono attività centrali ed importanti come quella della Whirlpool di Napoli».

Ultimo aggiornamento: 16:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA