Degrado a Napoli, la fontana della Scapigliata a Forcella riattivata e subito imbrattata

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Antonio Folle

«Fuoco ai CPR, Dema m****». Non c'è pace per la storica fontana della Scapigliata di Forcella. Nella giornata di ieri, dopo anni di "siccità" l'acqua è finalmente tornata a sgorgare nella fontana monumentale voluta dal vicerè Pedro de Toledo. Insieme all'acqua, però, hanno fatto la loro ricomparsa anche i vandali che hanno imbrattato gli storici marmi con scritte ingiuriose verso il sindaco de Magistris e contro i Centri di Permanenza per il Rimpatrio, le strutture destinate alla detenzione amministrativa dei migranti irregolari sul territorio italiano. 

Un ennesimo insulto alla storia ed alla cultura della città. L'intera zona è ormai da anni preda di un degrado sempre più evidente. Da anni intorno al monumento del cinquecento non si fermano più i turisti. Gli unici che sostano in zona - spesso bivaccando sulla stessa fontana - sono i parcheggiatori abusivi che esercitano la loro professione all'esterno del teatro Trianon e che osservano con fare guardingo chiunque osi avvicinarsi alla fontana per fotografarla.
 

 

Finita più volte al centro di interventi di restauro, la fontana costruita su disegno di Giovanni da Nola è sempre stata imbrattata dopo poche ore, a testimonianza di un sempre più evidente scollamento tra il territorio e le bellezze artistiche e architettoniche che lo caratterizzano. Le scritte, realizzate con vernice nera e verde, fanno coppia con le numerose scheggiature che stanno lentamente erodendo l'enorme vasca pensata per consentire alle donne del quartiere di lavare i loro panni agevolmente e con le bottiglie di birra che galleggiano nell'acqua stagnante.

«Ieri pomeriggio - ha spiegato Giovanni Barone del Comitato civico Rinascita di Forcella - passavo da queste parti e ho notato con sgomento che la fontana era stata nuovamente imbrattata. Sono convinto che sia necessaria una sorveglianza maggiore sui nostri monumenti, ma non do le colpe solo alla Municipalità e al Comune. Anche i cittadini devono fare la loro parte, magari facendo da sentinelle civili per il loro territorio. In passato qualcuno aveva accusato gli extracomunitari che vivono in questo quartiere di essere la causa dei tanti danni alla fontana della Scapigliata - prosegue l'attivista - ma credo che in questo caso gli stranieri non c'entrino niente e che si tratti di incivilità tutta napoletana. Difficile - conclude - che gli extracomunitari si mettano a lanciare messaggi politici usando una fontana del cinquecento».
 


La notizia del nuovo sfregio alla fontana della Scapigliata ha fatto in brevissimo tempo il giro del quartiere. L'associazione Angeli del Bello si è resa disponibile nei confronti dell'amministrazione comunale per intervenire d'urgenza sui graffiti mediante la tecnologia laser, una tecnologia già sperimentata in altre città italiane afflitte dal problema dei writers incivili che imbrattano i monumenti. L'intero iter dovrà essere approvato, come da prassi, dalla Sovrintendenza, ma la speranza di Giuseppe Serroni e dei suoi Angeli del Bello è di veder approvato quanto prima l'intervento di ripulitura e di entrare in azione prima che altri sconsiderati - in onore alla teoria delle finestre rotte - decidano di usare un monumento di cinquecento anni fa per le loro orribili espressioni artistiche. 

«Credo che bisogna cominciare a educare i cittadini ad apprezzare quanto di bello hanno sul territorio - ha spiegato Ferdinando Implacabile, uno dei residenti di Forcella che per primo ha notato le orrende scritte che deturpano il monumento - e credo che sia necessario partire proprio dai bambini. Napoli è una città straordinaria che può vantare un patrimonio storico e artistico senza paragoni nel mondo, non si può consentire che questo patrimonio venga devastato dagli incivili che non hanno amore per nulla. Come residenti - ha concluso - ci auguriamo che al più presto le istituzioni intervengano per ripulire la fontana».  

Ultimo aggiornamento: 17:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA