«Formiche al San Giovanni Bosco, il primo assalto frutto del degrado»

Venerdì 15 Marzo 2019 di Ettore Mautone
Formiche in rianimazione al San Giovanni Bosco: sono stati riconosciuti non colpevoli, né responsabili - dunque non sanzionabili per contestazioni e addebiti - con archiviazione del procedimento disciplinare, i tre infermieri e due medici, dipendenti della Asl Napoli 1, impiegati nell'ospedale della Doganella e deferiti al Consiglio di disciplina all'inizio dello scorso gennaio all'indomani del primo avvistamento di formiche nel reparto di Rianimazione. I funzionari della Asl che hanno istruito la pratica, verificati i fatti, raccolti i documenti e le testimonianze col conforto di una relazione del servizio ispettivo centrale della Asl, hanno riconosciuto il corretto comportamento del personale. I sanitari di turno nel reparto - quando furono avvistate le formiche in rianimazione, con un singolo esemplare che aveva raggiunto il volto di un paziente - erano intenti a misurare la glicemia di un paziente e subito dopo notarono la presenza di alcune formiche sulle lenzuola alla presenza di familiari del paziente. Formiche che furono prontamente rimosse, il paziente lavato e le lenzuola cambiate. Allertati i coordinatori medici e infermieri, la colonia di insetti fu individuata provenire da una delle bocchette di aerazione e diffusa lungo i battiscopa. Cruciale la testimonianza della moglie del paziente che ha riportato il corretto comportamento degli infermieri di turno e dei medici successivamente accorsi.
 
Dal verbale del Consiglio di disciplina che ha archiviato la pratica si evince anche che la presenza delle formiche fosse da ritenere compatibile con le lacune strutturali e le carenze igienico sanitarie evidenziate più volte in precedenti sopralluoghi dell'ufficio tecnico. Si parla in particolare «di rischio costante e concreto» della possibilità di avvistare formiche. Premesse che rendevano «altamente probabile» la presenza delle formiche. Abbastanza per procedere all'archiviazione degli addebiti. Dopo questo primo procedimento per il personale della rianimazione resta ora in piedi quello avviato a fine gennaio dopo la denuncia dell'ex manager Mario Forlenza su cui indaga la Procura. In questo caso è agli atti la testimonianza del primario della rianimazione che ha segnalato l'ostacolo ad intervenire per bonificare la rianimazione. Una versione che però incrocia il precedente episodio ora archiviato. Ombre tuttavia permangono su tutta la vicenda relativamente al successivo reperimento, sugli armadietti del personale, di cibo, zucchero e altre derrate sparse senza cautela. Quadro compatibile almeno con un comportamento non collaborativo rispetto al processo di bonifica lungo e complesso e ancora in corso. © RIPRODUZIONE RISERVATA