Forte di Vigliena a Napoli, volontari in azione per recuperare il monumento storico

di Alessandro Bottone

Il 13 giugno 2019 saranno trascorsi duecentoventi anni dal “fatto di Vigliena”, ovvero dall’esplosione del Forte di Vigliena, il monumento simbolo della storia di San Giovanni a Teduccio, della città di Napoli e, in realtà, di tutto il Meridione. Il bene è, infatti, legato alle vicende della Repubblica Partenopea e l’esplosione del 1799 rappresenta un evento davvero importante.
 

Una storia dimenticata troppo in fretta. La fortezza - considerata monumento di importanza nazionale - versa in condizioni di estremo degrado da molti anni. È impossibile accedere allo spazio racchiuso tra le mura storiche se non in una delle “torrette” fino a qualche anno fa utilizzata come ricovero da parte di una donna. Ci sono ancora i mobili e qualche suppellettile utilizzati dalla senzatetto. I pannelli di legno, per ripararsi dal freddo, restano ancora inchiodati alle mura. C’è un tappeto di siringhe, la triste testimonianza della presenza di tossicodipendenti.
 
 

Le condizioni del Forte di Vigliena sono il doloroso simbolo di una condizione di degrado che riguarda tutto il quartiere e l’intera periferia orientale di Napoli. Tante, troppe, aree restano ancora nell’incuria più totale. Come spiega Valerio Caruso, storico e giovane cittadino di San Giovanni, che sottolinea lo scempio ambientale del suo quartiere al quale, da decenni, sono stati “sottratti” il mare e l’intera costa. Sono le medesime preoccupazioni e battaglie di Vincenzo Morreale e degli altri attivisti del comitato civico della zona.

Partendo proprio dal valore storico di questo bene gli attivisti del quartiere di Napoli Est hanno pensato di celebrare i duecentoventi anni da quell’episodio storicamente decisivo per la storia del nostro Paese. Il prossimo 13 giugno alle 17, proprio davanti al Forte, ci sarà una iniziativa pubblica alla quale parteciperanno diverse realtà cittadine. Lo scopo è non dimenticare, non lasciare che i pezzi della storia vadano abbandonati per sempre. Ed è il senso stesso degli interventi di pulizia realizzati questa mattina. Cittadini, attivisti, operatori della Napoli Servizi, di Asia Napoli, della protezione civile Sant’Erasmo hanno ripulito lo spazio antistante il Forte. Era presente anche Gaetano Daniele, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli.

Un mezzo meccanico è stato indispensabile per la rimozione delle erbacce che infestavano l’ingresso del bene storico per il quale resta necessaria una riqualificazione complessiva per salvaguardare tutta la struttura pentagonale e per recuperare lo spazio verde annesso. Le promesse di realizzare un parco archeologico restano tali.
Giovedì 6 Giugno 2019, 14:42
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