I faccia a faccia del Mattino: Umberto De Gregorio vs Valeria Ciarambino, duello su disservizi e prospettive della Circum

Mercoledì 30 Ottobre 2019

Pochi treni, poco personale ma conti a posto e cantieri aperti. La situazione della Circumvesuviana è fatta di tante ombre ma anche di poche luci. Di certo, le difficoltà si ripercuotono su centinaia di migliaia di pendolari. Si parla anche di questo nel faccia a faccia tra il presidente Eav Umberto De Gregorio e la capogruppo in consiglio regionale del M5S, Valeria Ciarambino.
 


Prima questione: le corse soppresse soprattutto per la Circuvesuviana. «Fisiologicamente c'è un taglio dell'1,5% - spiega De Gregorio - ma a giugno e luglio ci sono stati più problemi. Negli ultimi due mesi si è tornati alla normalità. Il problema è che abbiamo treni sulla Circum vecchissimi. Mentre nella Cumana abbiamo immesso 15 treni nuovi mentre prima di noi nessuno. La programmazione Circum dovrebbe essere ventennale, ma siamo in ritardo. Noi abbiamo programmato di rewampizzare 40 treni su 60».

«I dati sono falsi - la replica di Ciarambino - Nel primo semestre 2019 ci sono state 1900 soppressioni contro le 340 dell'intero 2038. Questo senza considerare che è stato esteso l'orario estivo per tagliare altre 60 corse. A luglio ci sono state il 10% delle soppressioni nella Circum. Oggi è messa a rischio anche la sicurezza dei viaggiatori».

«Ma quale è la qualità dei dirigenti che lei ha trovato in Eav e perché non li ha rimossi?», la domanda del direttore del Mattino, Federico Monga.

«Noi abbiamo ottimi dirigenti - la replica di De Gregorio - I dirigenti sono passati da 22 a 12. Il problema non sono i dirigenti, ma la programmazione. C'è stato il blocco del tour over e noi siamo la prima azienda a riuscire ad assumere. Perché i 5Stelle di Roma non chiedono le dimissioni dei dirigenti dell'azienda romana, dove vanno a fuoco i bus?».

«È una domanda dei nostri lettori - sottolinea Monga - Perché a Roma non si contesta l'amministratore dell'Atac? Perché lo ha nominato la Raggi?». «All'Atac c'era un enorme debito pregresso - la replica - sanato con un concordato preventivo».

La domanda di Francesco: «Ho vinto il concorso, ma quando sarò assunto».

«Sono cambiate le regole a livello nazionale - dice il presidente dell'Eav - stiamo assumendo poco alla volta, quando possiamo. L'ente nazionale a cui è stato demandato il controllo del settore deve darci indicazioni. Francesco stia tranquillo: lo assumiamo. E non ci fermiamo a 350, entro due anni arriviamo a 700. E poi abbiamo cantieri aperti per 2 miliardi di euro». «Bisogna garantire prima il servizio - per Ciarambino - invece di fare i cantieri».
 

 

«Ma lei davvero vuole chiudere la Circumvesuviana? - la domanda di Monga - Perché molti riconoscono che rispetto a qualche anno fa molto è migliorato e che è facile lanciare accuse dall'opposizione». «Non voglio cancellare la Circum, era una provocazione» per il consigliere regionale 5Stelle.

De Gregorio: «Ho ereditato una società di 750 milioni di euro di debiti, con 330 milioni di perdita di esecizio. Non ho ricevuto nessun regalo, avevo un credito e lo ho incassato. Ho fatto 770 transazioni per chiudere 770 cause da chiudere in tribunale. Abbiamo fatto risparmiare all'erario 100 milioni di euro, sono numeri certificati dal ministero dell'economia. Sono consapevole che il servizio non è efficiente, come dice Ciarambino, ma stiamo facendo la programmazione che bisognava fare 20 anni fa. Uno dei problemi principali dell Circum sono i passaggi a livelli: a Pompei ne vogliamo abolire 4, ma i 5 Stelle lo ostacolano».

Ciarambino: «Non è vero che sono i 5Stelle, sono i cittadini a contestare e gli esponenti dei 5Stelle li affiancano in una lotta contro chi decide contro i cittadini». «Ma la scelta di abolire i passaggi a livello - la replica - è stata decisa in conferenza di servizio e passata dal consiglio comunale, dove si decide per la città. Non decidono i comitati. Per i deputati 5Stelle sono più pericolosi i sottopassaggi e non i passaggi a livello dove muoiono in tanti ogni anno in Italia».

Monga: «Lei, Ciarambino, cosa avrebbe fatto?».

Ciarambino: «Il servizio non funziona perché non funziona l'Ente. Si deve intervenire sull'azienda. Invece di fare la stazione di Scampia. Inutile avere il bilancio in attivo se non ho un piano si manutenzione ciclica, un piano per gli acquisti, recupero dell'evasione delle tariffe. Anche agevolare l'acquisto dei biglietti con tessere magnetiche. Agiamo sulla normalità invece che sull'emergenza. Si spende 1 milione per tagliare il verde».

«Un milione è su 300 chilometri di linea, cioé nulla - per De Gregorio - La mancanza di programmazione era prima, non ora. La trasparenza nelle assunzioni fatte da noi non si è mai vista nelle società partecipate della Campania. La mia posizione nell'Eav è uguale a quella dell'Atac a Roma, dove l'amministratore ha lo stipendio il 40% maggiore del mio e il bilancio in perdita. L'Eav è l'unica società di trasporti pubblici non in fallimento del centrosud. Abbiamo dovuto ristrutturare 30 delle 160 stazioni perché erano ormai cadenti».

Monga: «Un impegno serio sull'arrivo dei treni?».
De Gregorio: «Sulla Cumana i treni già sono arrivati. La prospettiva è avere 40 treni nuovi che arrivano entro due anni dalla firma del contratto, su cui c'è un contenzioso. Punto ad avere tra 5 anni 100 treni nuovi. Il prossimo anno arrivano i treni rewampizzati. Tra tre anni iniziano ad arrivare i treni nuovi. Quattro anni fa l'unica prospettiva era il fallimento senza alcuna programmazione».
 

Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA