Fratelli coltelli, carabiniere interviene:
​attaccato e ferito da pitbull

Mercoledì 14 Agosto 2019 di Francesca Mari
Un pomeriggio di ordinaria follia a pochi passi dal centro storico di Ercolano, forse a causa delle alte temperature e dei fumi dell'alcool. Un detenuto ai domiciliari per reati di furto e ricettazione, senza apparenti motivi, improvvisamente lunedì pomeriggio si è scagliato contro il fratello con cui convive tentando di strangolarlo e minacciandolo, ripetutamente, di morte. Un carabiniere libero dal servizio è intervenuto per soccorrere i colleghi impegnati a bloccare l'uomo ma è stato azzannato dal pitbull fuori controllo dei due fratelli ed è andato in ospedale. L'aggressore ora è in carcere ed il cane è stato tolto ai proprietari. Dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia il 45enne di Ercolano che lunedì pomeriggio, improvvisamente ha aggredito violentemente il fratello di 50 anni, verosimilmente sotto effetto dell'alcool. I carabinieri della tenenza di Ercolano, sentendo le urla provenire da quell'appartamento monitorato per la presenza del detenuto ai domiciliari, sono intervenuti subito sul posto per sedare gli animi. Una volta arrivati, hanno trovato il 45enne mentre, su tutte le furie, inveiva contro il fratello e lo colpiva alla testa continuando a minacciarlo di morte. Così i militari hanno provato a separare i due, ma con grande difficoltà perché l'aggressore era incontenibile.

 

L'AGGRESSIONE
Richiamato dal trambusto, un militare libero dal servizio che si trovava a passare è entrato nel giardino per intervenire a supporto dei colleghi, ma prima di entrare in casa è stato aggredito e azzannato ad una coscia dal pitbull dei due fratelli che se ne girava libero per l'area all'aperto. Solo con l'arrivo di altri carabinieri il militare è riuscito a divincolarsi dalla ferocia del cane, mentre gli altri colleghi all'interno della casa sono riusciti a separare i due fratelli. La vittima ha riferito agli inquirenti che l'aggressore è scattato senza motivo e che, poco prima del loro arrivo aveva tentato di strangolarlo e solo per caso era riuscito a liberarsi. Mentre i militari gli stringevano le manette ai polsi, il 45enne ha urlato: «Se non mi aveste arrestato l'avrei ammazzato». Una volta arrestato l'uomo, i militari hanno soccorso la vittima e il carabiniere ferito dal cane che è stato medicato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi di tre giorni. Dai controlli è emerso che il cane non era microchippato, per cui è stato tolto ai proprietari che sono stati anche multati e affidato al loro anziano padre, mentre l'autorità veterinaria dell'Asl gli ha imposto di avviare tutte le procedure per tenere a norma l'animale. Il militare che è rimasto ferito dal cane eseguirà tutti i controlli per verificare che non abbia contratto alcuna infezione.
L'episodio riporta alla mente il caso verificatosi a Napoli lo scorso 12 luglio, quando un detenuto ai domiciliari raggiunto dalla polizia per un ordine di carcerazione ha opposto resistenza agli agenti, scagliandogli contro il suo pitbull che ha ferito gravemente uno di loro, prima di essere ucciso. Un caso che ha scatenato molte polemiche e posto anche l'interrogativo se sia lecito per i detenuti ai domiciliari possedere un cane di quella stazza. Gli inquirenti riferiscono che non c'è alcun divieto, anche se dipende dalle disposizioni dei giudici per ogni caso specifico.
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