Fuorigrotta, ladri scatenati:
​rubate le batterie delle auto

Fuorigrotta: ladri scatenati, rubate le batterie delle auto
di Eduardo Improta

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Questa mattina per sette automobilisti, che ieri sera avevano parcheggiato la loro macchina nei pressi della loro abitazione a via delle Crociate nel quartiere flegreo di Fuorigrotta, l’amara sorpresa di trovare la loro auto con lo sportello e serratura danneggiata. Ma le sorprese non finiscono qua. Una volta saliti a bordo e inserita la chiave d’avviamento il veicolo non dava segno di vita. Solo dopo aver sollevato ed aperto il cofano del vano motore si sono resi conto che erano state asportate le batterie.
 
 

Dopo i navigatori satellitari, i pneumatici con cerchi in lega leggera e le autoradio, c’è una nuova tendenza tra i ladri d’auto: nel mirino dei furti sono finite anche le batterie dell’auto con un danno non indifferente per il proprietario della vettura di diverse centinaia di euro nel caso in cui venga distrutta la serratura o sfondato il finestrino. I ladri agiscono durante la notte e nelle zone meno trafficate. In pochi minuti smontano la batteria e scappano. Impossibile sorprenderli in flagranza. Una grande mano potrebbe darla la videosorveglianza anche se è probabile che i ladri riescano a camuffare il proprio aspetto. Nel quartiere si è alzato un coro di proteste. Le denunce per questo tipo di furti sono sempre più frequenti. Il motivo è presto spiegato. Dalle batterie rubate viene recuperato il piombo. Il piombo ha trovato un peso commerciale nel riciclaggio. Nelle batterie si trovano circa 5 chili di piombo, circa il 60% del peso totale, e il suo valore di mercato è di 1995,50 euro a tonnellata. Ogni batteria vale quindi poco più di 10 euro, i ladri la rivendono a 5.

Lo smaltimento degli elementi di batterie esauste è regolato da una normativa speciale, trattandosi di rifiuti pericolosi, in quanto tossici per l'alta percentuale di piombo e acido solforico che contengono. Secondo quanto emerso in alcune indagini in corso i ladri, per recuperare il piombo, verserebbero il liquido contenuto nelle batterie (acido solforico) illegalmente nei terreni ubicati in aperta campagna per poi recuperare il “piombo pulito” da rivendere a compiacenti ricettatori del settore.  La tendenza al business del piombo è iniziata piano piano è sta proseguendo con furti a macchia di leopardo in diverse zone del quartiere flegreo. 
Mercoledì 20 Marzo 2019, 15:23
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2 di 2 commenti presenti
2019-03-20 16:35:38
Se eliminano il rimborso dei 5 euro per una batteria resa forse il fenomeno viene eliminato o quanto meno si riduce. Rifletta chi può intervenire al riguardo
2019-03-20 15:31:24
Sono tornati i ladri di galline,una volta rubavano una auto 500 e la vendevano a peso per diecimila lire e poi comprarsi la dose,adesso chi sono i drog....o la solita etnia dedita alla vendita di metalli?

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