Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Portici, rubano la Vespa a volontario della Croce Rossa mentre si occupa di bisognosi

Martedì 28 Giugno 2022 di Francesca Mari
Portici, rubano la Vespa a volontario della Croce Rossa mentre si occupa di bisognosi

PORTICI. Parcheggia la sua inseparabile Vespa sulle strisce bianche per prestare soccorso ai bisognosi ma al ritorno non la trova più. Uno choc per il volontario della Croce Rossa, Ciro Ascione, studente 19enne di Ercolano, quando stamattina alle 11.10 è tornato nel punto in cui due ore e mezza prima aveva lasciato la sua Vespa ma ha scoperto che gliel’avevano rubata. Il giovane aveva parcheggiato alle 8.40 circa il ciclomotore in corso Garibaldi, nell’apposito stallo, per raggiungere il comitato della Croce Rossa come ogni mattina.

Solo che, come poi denunciato ai carabinieri della Stazione di Portici subito dopo il furto, al ritorno dopo le 11 non l’ha più trovata, sebbene si fosse affacciato alle 10.45 per controllare e il veicolo era ancora lì. Un valore economico ma anche affettivo, perché la Vespa verde del 2000 con cui il giovane universitario si muoveva era stato un regalo del padre per i suoi 16 anni. Inoltre, con essa aveva fatto anche diversi viaggi ed era davvero una compagna di avventure.

Il 19enne svolge il ruolo di volontario della Croce Rossa fin dal 2018 ed ha ricevuto anche diversi attestati e onorificenze per aver prestato supporto alle scuole durante la pandemia. «Personalmente credo - dice Ciro- che queste siano situazioni invivibili.  In una società che si rispetti nessuno dovrebbe mai neanche pensare di rubare un bene di un altro.  Dietro l'acquisto di una determinata cosa ci sono molti sacrifici ed anche tanto affetto. Trovo che queste siano persone senza ritegno, che rubano perché altro non sanno fare. Non hanno la forza di trovare un lavoro degno di rispetto e di inserirsi nella società come fanno tutti. 

Oggi noi ragazzi cerchiamo sempre di dare il massimo per poter creare qualcosa per il mondo e purtroppo ci troviamo difronte a situazioni come queste che ci demoralizzano molto. Spero che questa mia esperienza possa essere d'aiuto per tutti affinché cose del genere non si verifichino più. Rubare è sbagliato e basta. Se hai bisogno di rubare per vivere allora significa che c'è qualcosa che non va».

© RIPRODUZIONE RISERVATA