G20 a Napoli, il corteo degli antagonisti prova a forzare il blocco della «zona rossa»: lancio di oggetti contro la polizia

Giovedì 22 Luglio 2021
G20 a Napoli, il corteo degli antagonisti prova a forzare il blocco della «zona rossa»: lancio di oggetti contro la polizia

Momenti di tensione all'arrivo del corteo degli antagonisti - in corso a Napoli contro il G20 Ambiente - in piazza Bovio. La testa del corteo ha cercato di spostarsi verso via Depretis, con l'obiettivo di raggiungere piazza Municipio e di qui entrare facilmente nella zona rossa. La Polizia li ha fronteggiati con un doppio cordone di agenti del reparto mobile in assetto antisommossa, che avevano alle spalle furgoni cellulari messi di traverso sulla carreggiata. Dai manifestanti sono stati lanciate buste d'acqua, sacchetti dell'immondizia e altri oggetti contro i poliziotti, che si sono protetti con gli scudi. 

Dopo i momenti di tensione il corteo degli antagonisti si è arrestato in piazza Bovio, dove al microfono si sono alternati per brevi interventi esponenti delle diverse sigle. Ma molti hanno abbandonato il corteo ed i manifestazioni sono ridotti a circa 300.

Il corteo è partito da piazza Dante intorno alle 16. Meno di 500 i manifestanti alla partenza, secondo le forze dell'ordine, mentre gli organizzatori non hanno ancora diffuso cifre. Il corteo è stato aperto dallo striscione «G20, vedi Napoli e poi muoviti» e «il G20 balla sul Titanic. Salviamo il pianeta! Jatevenne!». 

L'ossatura della manifestazione è dei Centri sociali di Napoli e della Campania, con delegazioni di studenti di Roma e Milano. Presenti delegazioni dei Cobas, e dei sindacato Usb e SLL. Pochissimi gli stranieri, con l'eccezione di un gruppo di donne cubane e venezuelane schierate per i rispettivi governi che scandiscono slogan contro gli Usa. 

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Il corteo - ai quali si sono aggiunti gruppi di disoccupati del movimento «Banchi nuovi» e del Movimento pro migranti, per un totale di un migliaio scarso di manifestanti - si è diretto verso la 'zona rossa' di piazza Plebiscito ed è stato bloccato in piazza VII Settembre da un forte sbarramento del Reparto Mobile della Polizia, ed instradato in via S.Anna dei Lombardi. Il corteo non dovrebbe oltrepassare la vicina Piazza Municipio, a ridosso della zona rossa. Le forze dell'ordine sono disseminate lungo i possibili percorsi verso piazza del Plebiscito, nel timore di un blitz di gruppi di manifestanti per penetrare nella zona rossa.

C'è anche Oreste Scalzone, giunto dalla Francia, al corteo dei centri sociali e delle sigle antagoniste della sinistra. Scalzone, 74 anni, uno dei fondatori di «Potere operaio» ha tenuto un breve comizio parlando con l'altoparlante montato su in furgone di fronte alla questura di Napoli dove il corteo ha sostato, ed ha chiuso intonando l'«Internazionale ». Scalzone è libero dal 2007 dopo che è caduta in prescrizione una pena a 8 anni per associazione sovversiva

 

Ultimo aggiornamento: 23:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA