A Napoli il G20 della Finanza: rischio contestazioni, scatta il piano sicurezza

Venerdì 3 Settembre 2021 di Giuseppe Crimaldi
A Napoli il G20 della Finanza: rischio contestazioni, scatta il piano sicurezza

Il gotha della politica finanziaria mondiale si dà appuntamento a Napoli. Destinazione Pietrarsa: nelle sale del complesso che ospita il Museo nazionale ferroviario, tra Napoli, Portici e San Giorgio a Cremano, si terrà nei giorni 13 e 14 settembre il quarto vertice internazionale dei ministri finanziari e delegati delle banche centrali. Nell’intenso calendario stilato dalla presidenza italiana di turno del gruppo dei “20 Grandi” del mondo, dopo il vertice sull’ambiente tenutosi a Palazzo reale c’è ancora spazio per la nostra città che ospiterà il “4th Finance and Central Bank Deputies Meeting”. E Napoli, presumibilmente, sarà blindata.

Un appuntamento prestigioso, quello di Pietrarsa, al quale ha da tempo iniziato a lavorare nella sua fase di preparazione e supporto organizzativo la Prefettura di Napoli. Nei giorni scorsi il prefetto Marco Valentini ha presieduto una riunione tecnica del Comitato per l’ordine pubblico. alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i più alti rappresentanti delle forze dell’ordine. Il summit richiede, come sempre, un grosso sforzo organizzativo. Ai lavori parteciperanno infatti circa 62 delegazioni dei paesi del G20, rappresentanti della European Union European Commission- EU Council Presidency , della Spagna, dei Paesi “ outreach”, e dei Paesi che svolgono il mandato di presidenza di gruppi regionali di nove nazioni e ben 11 organizzazioni internazionali. Nel corso dell’incontro a Palazzo di Governo il 30 agosto scorso, cui hanno partecipato i rappresentanti della delegazione della struttura di missione G20 e di tutti gli organismi interessati, sono stati condivisi gli sviluppi sull’organizzazione dell’evento al fine di garantirne lo svolgimento in modo ordinato e sicuro. Un nuovo vertice in Prefettura è previsto a breve per mettere a punto le ultime linee organizzative.

La sicurezza, prima di tutto. Tra tutte le non poche questioni che vanno affrontate nella organizzazione di un vertice internazionale tanto complesso ci sono gli aspetti legati alla sicurezza e al corretto svolgimento dei lavori. Ed è proprio su questo che si è già concentrata l’attenzione della Prefettura. Punto primo: evitare che si verifichino contestazioni da parte di gruppi antagonisti. Già in occasione del G20 su ambiente, clima ed energia svoltosi a Palazzo Reale alla fine di luglio si registrarono momenti di tensione e contestazione. Un gruppo di attivisti della rete “Bees Against G20” effettuò qualche tempo prima dell’inizio deilavori un blitz all’interno di Palazzo Reale; e nelle ore in cui si aprivano i lavori altri attivisti e rappresentanti di comitati territoriali bloccarono gli ingressi delle raffinerie di San Giovanni a Teduccio, della zona est di Napoli e lo svincolo autostradale A3.

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Ed è ancora fresco il ricordo di un’altra e ben più clamorosa contestazione avvenuta in città in occasione di un analogo appuntamento che si tenne alla Reggia di Capodimonte all’inizio di ottobre del 2014: quando a contestare la presenza dei rappresentanti delle banche centrali dei Paesi dell’Unione Europea furono gli antagonisti del movimento “Block Bce”. Le tensioni deflagrano quando un consistente numero di giovani, molti mascherati e in possesso di bombe carta, tentarono di forzare la “zona rossa” protetta da un robusto cordone di forze dell’ordine e vigili urbani. Situazioni che non dovranno ripetersi stavolta.

A proposito di vigili urbani: nei giorni scorsi il prefetto Marco Valentini ha voluto complimentarsi inviando una lettera al comandante della Polizia Municipale, colonnello Ciro Esposito, per l’impegno dimostrato dai caschi bianchi proprio in occasione del vertice G20 sul clima.

Ultimo aggiornamento: 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA