Galleria Umberto I, spunta il cartello ironico: «Stadio e dormitorio»

Lunedì 17 Giugno 2019 di Gennaro Morra
Il cartello esposto in Galleria Umberto I
Un cartello stamani è spuntato sulla parete di uno degli ingressi di quello che dovrebbe essere il salotto buono di Napoli: «Stadio Galleria Umberto I – Dormitorio». Recita così l’affissione, che ironicamente vuole denunciare ciò che da tempo di fatto è diventato uno dei monumenti più preziosi della città. Infatti, ormai tutte le sere bande di ragazzini si appropriano di quello spazio dal valore storico, trasformandolo in un campo di calcio. E non si contano più i danni provocati dalle pallonate, che danneggiano marmi e statue e mettono in pericolo le vite degli stessi vandali.
 
Se i ragazzini ci giocano a pollone, i clochard usano angoli e anfratti per costruirsi dei giacigli di fortuna. Ed ecco che, di giorno e di notte, la Galleria Umberto I si trasforma in un dormitorio pubblico, che accoglie decine di senzatetto. Una sistemazione precaria che non è salutare per gli sventurati che scelgono di alloggiarvi e che rappresenta un enorme danno d’immagine per una città a vocazione turistica, che non può lasciare uno dei suoi gioielli architettonici nel degrado più assoluto. Una situazione di cui sono al corrente tutte le autorità cittadine, dal sindaco al questore passando per la Procura, eppure nessuno riesce a tutelare questo pregiato monumento, che continua a essere usato come stadio e dormitorio.

Così stamattina qualcuno ha deciso di rendere “ufficiale” l’uso improprio che se ne fa del bene, esponendo un cartello nei pressi dell’ingresso. Un’immagine arrivata subito sui social network, diffusa dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: «Qualcuno ha affisso questo cartello all'interno della #GalleriaUmberto I – si legge in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook a cui è allegata la fotografia dell’insegna spartana –. Da tempo denunciamo il degrado e gli atti di inciviltà che si verificano all'interno di uno dei luoghi simbolo di Napoli. Continueremo con tutte le forze a lottare per restituire dignità e decoro ad un luogo che lascia a bocca aperta i turisti e rappresenta un patrimonio che appartiene a tutti i napoletani». E poi, all’unisono con lo speaker Gianni Simioli con cui collabora nel programma radiofonico “La Radiazza”, aggiunge: «Da molto tempo ci battiamo anche affinché i clochard e i senza fissa dimora vengano accolti in apposite strutture, evitando che stazionino all’interno di preziosi monumenti storici». Ultimo aggiornamento: 22:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA