Galleria Umberto I, spunta il cartello ironico: «Stadio e dormitorio»

Il cartello esposto in Galleria Umberto I
di Gennaro Morra

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Un cartello stamani è spuntato sulla parete di uno degli ingressi di quello che dovrebbe essere il salotto buono di Napoli: «Stadio Galleria Umberto I – Dormitorio». Recita così l’affissione, che ironicamente vuole denunciare ciò che da tempo di fatto è diventato uno dei monumenti più preziosi della città. Infatti, ormai tutte le sere bande di ragazzini si appropriano di quello spazio dal valore storico, trasformandolo in un campo di calcio. E non si contano più i danni provocati dalle pallonate, che danneggiano marmi e statue e mettono in pericolo le vite degli stessi vandali.
 
Se i ragazzini ci giocano a pollone, i clochard usano angoli e anfratti per costruirsi dei giacigli di fortuna. Ed ecco che, di giorno e di notte, la Galleria Umberto I si trasforma in un dormitorio pubblico, che accoglie decine di senzatetto. Una sistemazione precaria che non è salutare per gli sventurati che scelgono di alloggiarvi e che rappresenta un enorme danno d’immagine per una città a vocazione turistica, che non può lasciare uno dei suoi gioielli architettonici nel degrado più assoluto. Una situazione di cui sono al corrente tutte le autorità cittadine, dal sindaco al questore passando per la Procura, eppure nessuno riesce a tutelare questo pregiato monumento, che continua a essere usato come stadio e dormitorio.

Così stamattina qualcuno ha deciso di rendere “ufficiale” l’uso improprio che se ne fa del bene, esponendo un cartello nei pressi dell’ingresso. Un’immagine arrivata subito sui social network, diffusa dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: «Qualcuno ha affisso questo cartello all'interno della #GalleriaUmberto I – si legge in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook a cui è allegata la fotografia dell’insegna spartana –. Da tempo denunciamo il degrado e gli atti di inciviltà che si verificano all'interno di uno dei luoghi simbolo di Napoli. Continueremo con tutte le forze a lottare per restituire dignità e decoro ad un luogo che lascia a bocca aperta i turisti e rappresenta un patrimonio che appartiene a tutti i napoletani». E poi, all’unisono con lo speaker Gianni Simioli con cui collabora nel programma radiofonico “La Radiazza”, aggiunge: «Da molto tempo ci battiamo anche affinché i clochard e i senza fissa dimora vengano accolti in apposite strutture, evitando che stazionino all’interno di preziosi monumenti storici».
Lunedì 17 Giugno 2019, 22:08 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2019 22:10
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5 di 9 commenti presenti
2019-06-19 08:47:20
X grossolupocattivo : Il suo commento,è condivisibile solo in parte,soprattutto riguardo la galleria Umberto I che di sera si trasforma in campo di calcio e frequentato da giovanissimi ai quali,nulla purtroppo è stato insegnato dalle proprie famiglie,in merito al rispetto dell'ambiente e delle regole del vivere civile.Detto questo,va aggiunto che la galleria va tutelata non solo chiedendo più sorveglianza,ma anche creando quelle strutture,dove potersi recare per svolgere attività ricreative e sportive,che invece soprattutto nel centro della città mancano totalmente. Luogo idoneo,per spazio e ubicazione,potrebbe essere l'ex parco della marinella di fronte all'ospedale Loreto mare,dove si potrebbe pensare ad una soluzione del genere.Qualche anno fa,il sindaco De Magistris,nel medesimo luogo,ebbe l'idea di creare una moschea;fortunatamente,una volta tanto,il nostro sindaco delle chiacchiere,non ha realizzato il progetto.
2019-06-18 14:48:56
ma la polizia municipale a napoli, oltre che prendere il caffè al bar, non può controllare quello che succede in questa monumento oppure se ne ricordano solo quando vanno a interrompere uno bellissimo spettacolo di tango che aveva anche le autorizzazioni?Comune ridicolo!!
2019-06-18 11:54:52
Penso che i senzatetto siano i meno colpevoli. Si tratta di persone sfortunate,spesso con disturbi mentali che talora rifiutano anche quel po' di assistenza offerta loro da associazioni e persone di buona volontà e buon cuore.Diverso il discorso per la gang di delinquenti in erba che tirano pallonate. Calano dai Quartieri,sono arroganti,violenti e prepotenti,degni figli di chi la ha messi al mondo. Andrebbero allontanati dalle famiglie di origine,prima che diventino criminali fatti e finiti. Ma,alla loro età,temo sia già troppo tardi.
2019-06-18 09:43:20
Identica a quella di Milano, poi ci offendiamo quando lo fanno notare.
2019-06-18 06:16:14
Condivido l'opinione del consigliere Francesco Borrelli,in merito alla creazione di strutture destinate all'accoglienza dei senza fissa dimora.Tali strutture si potrebbero ricavare dagli edifici abbandonati,ubicati soprattutto nella ex zona industriale,per assicurare un degno ricovero ai bisognosi e contemporaneamente,restituire decoro a quegli angoli di città,che oggi sono preda di abbandono e indecenza.

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