Galleria Vittoria chiusa, sabato da incubo a Napoli: «Via i tavoli sul lungomare e subito il doppio senso»

Domenica 4 Ottobre 2020 di Paolo Barbuto
Galleria Vittoria chiusa, sabato da incubo a Napoli: «Via i tavoli sul lungomare e subito il doppio senso»

Se durante la settimana il caos generato dalla chiusura della galleria Vittoria si manifesta soprattutto negli orari del lavoro, nel week end il tormento cambia orari e arriva di sera quando i napoletani cercano di raggiungere Chiaia per la Movida. Ieri è stata una notte di passione con le consuete code infinite e la gente disperata prigioniera dell'auto.

La circolazione alternativa ideata da Palazzo San Giacomo per affrontare il crac della galleria non sembra produrre frutti: l'apertura del lungomare liberato in direzione Ovest e con il limite di velocità a 10 chilometri l'ora serve a poco, il percorso tra via Acton, via Santa Lucia e via Chiatamone per chi vuol raggiungere Chiaia è foriero di paralisi. Poi ci sono i paradossi come l'impossibilità di raggiungere piazza dei Martiri (venendo da Piazza Vittoria) se non dopo aver affrontato il periglioso periplo di via Acton, Piazza Municipio e percorso a ritroso in un caos che ti tiene paralizzato almeno per un'ora.
 

 

La questione della viabilità napoletana, vista con lo sguardo di un docente di trasporti con un passato da assessore a Napoli, è imbarazzante. Agostino Nuzzolo ne parla senza remore: «Sul fronte della mobilità questa amministrazione si è rivelata un fallimento su tutti i fronti. Pensate solo agli ultimi due eventi che hanno caratterizzato quel settore: la vicenda delle multe pazze per l'area pedonale del centro antico e il disastro nella ridistribuzione del traffico in occasione della chiusura della galleria. Si tratta di due eventi che, da soli, sono la rappresentazione di come non si gestisce un settore delicato come la mobilità nella terza metropoli d'Italia».

L'ex assessore non smette di guardare con attenzione al mondo della viabilità e dei trasporti, parla con piacere, produce paragoni con le più grandi città del mondo che hanno affrontato la questione del traffico in maniera avveniristica, si chiede, ironicamente, come mai «Napoli è l'unica grande città d'Europa e forse del Mondo nella quale non si utilizzano computer e software in grado di sostenere le decisioni sulla viabilità. Prima ancora di cambiare sensi di marcia o di sperimentare nuovi percorsi ci sono tecnologie in grado di acquisire i dati e produrre scenari possibili: nel caso di Napoli un computer avrebbe spiegato che far passare le auto da via Acton dove si muovono su tre file, a via Chiatamone dove c'è una sola fila, avrebbe generato il panico. Un computer avrebbe spiegato che far circolare le vetture a dieci all'ora su via Partenope, serve solo a congestionare maggiormente il traffico. Invece a Napoli si va per tentativi: cambiano la viabilità, stanno a vedere quel che accade e poi cercano correttivi. Nel 2020 è assurdo».
 
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Spiega con un sorriso di non avere la bacchetta magica per trovare una soluzione a questo disastro di viabilità, però Agostino Nuzzolo un'idea sulla maniera per snellire le code ce l'avrebbe: «Si potrebbe riaprire il lungomare in entrambi i sensi di marcia, chiedendo ai ristoranti di rinunciare temporaneamente ai tavolini sull'asfalto e cancellando quel ridicolo limite di 10 all'ora. Potrebbe essere utile, anche se andrebbe prima verificato con una simulazione tecnologica. E il sacrificio per i ristoratori durerebbe poco, solo il tempo degli interventi alla galleria Vittoria. Un sacrificio ridotto in cambio dell'addio al caos automobilistico, forse potrebbe essere accettato».

L'idea piace moltissimo al presidente municipale Francesco de Giovanni che di primo acchito dice «la farò mia e andrò a proporla al più presto a palazzo San Giacomo». Poi lancia l'ipotesi di condividere il progetto con tutti i cittadini di Chiaia: «Sulla pagina Facebook della municipalità da domani, lunedì, sarà disponibile una pagina per la votazione, così potremo ascoltare cosa ne pensa la gente e comprenderemo se la proposta ha il sostegno popolare».
 
 

Domani mattina dovrebbero essere avviati anche i primi sopralluoghi per le verifiche alla galleria Vittoria che è sotto sequestro perché un tecnico della Procura ha rilevato pericoli imminenti per gli automobilisti. Bisognerà iniziare con un accurato lavoro di controllo su tutta la volta per identificare le porzioni che rischiano di crollare e segnalarle, in modo da poter procedere a lavori puntuali e definitivi. La conclusione degli interventi inizialmente era prevista in tre mesi, adesso già si pensa a un periodo più lungo, ma solo le verifiche dei prossimi giorni consentiranno di avere certezze.

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