Napoli, al Rione Sanità 6 borse di studio in memoria di Genny nell'anniversario della morte

Napoli, al Rione Sanità 6 borse di studio in memoria di Genny nell'anniversario della morte
di Giuliana Covella
Martedì 6 Settembre 2022, 19:09
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Sei borse di studio per i bambini più disagiati nel nome di Genny Cesarano. Nel giorno del settimo anniversario dell'uccisione del 17enne, l'Associazione Un popolo in cammino per "Genny vive", coadiuvata dal Presidio Libera Napoli - Centro Storico e dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, ha presentato il progetto destinato agli studenti del territorio napoletano.

All’iniziativa hanno partecipato l’assessore comunale all’istruzione Maura Striano, il presidente della III Municipalità Fabio Greco, il presidente della Fondazione Polis Don Tonino Palmese, l’assessore regionale alla sicurezza Mario Morcone, la coordinatrice del progetto Oasi Pina Conte, il referente del presidio di Libera-Centro storico Lorenzo Bianco e quello provinciale Antonio D’Amore, il comandante della compagnia dei carabinieri di Stella Marzia La Piana e in rappresentanza della Guardia di finanza di Napoli Raffaele Carputo.

La giornata si è svolta in due momenti: la presentazione delle borse di studio in piazza Sanità e, nel pomeriggio, la messa in memoria di Cesarano nella basilica di Santa Maria della Sanità. «In questa triste storia abbiamo imparato a tramutare il male in bene - dice il papà di Genny - già  da anni con la nostra associazione siamo impegnati per fare memoria in questa giornata e dare un segnale forte. Partiamo con queste sei borse di studio che saranno destinate a tre scuole dove Genny ha seguito il suo percorso di studi, primaria, secondaria e superiori per poi allargarle a tutto il territorio». E sull’assenza del quartiere alla commemorazione Cesarano risponde: «Non voglio entrare in polemiche, per me questo è un giorno di memoria per i ragazzi». E ai ragazzi di Napoli lancia un messaggio: «Andate a scuola».

«Un’iniziativa meritoria ed è molto importante si faccia in questo momento di riapertura delle attività educative e scolastiche - ha sottolineato l’assessore Striano - perché è anche una segnale dato al territorio. Sostenere con un progetto educativo delle giovani speranze che si andranno a formare grazie a una borsa di studio dedicata a Genny è veramente un bel messaggio, con l’idea ancora una volta che l’educazione è un presidio di giustizia sociale e legalità».

Ha ricordato il suo allievo Pina Conte, in prima linea da 40 anni sul territorio: «Genny è stato un mio bambino, dall’asilo alle elementari. Speravo diventasse uno scultore importante, come il suo maestro Paolo La Motta, che purtroppo lo ha dovuto immortalare alla Sanità con una statua. Mi auguro che questi episodi non si ripetano più, perché i bambini hanno diritto a studiare e a correre liberi per questo quartiere». Per il presidente della Municipalità Greco «queste sono iniziative lodevoli, perché si creano i presupposti affinché i ragazzi frequentino e concludano la scuola dell’obbligo in un quartiere dove il tasso di dispersione è ancora alto. Abbiamo bisogno di questo tipo di azioni. Dopo la morte di Genny e attraverso il suo ricordo il quartiere ha avuto una vera e propria riscossa e dobbiamo continuare su questa strada. Serve però in primis una manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture scolastiche e che le scuole siano aperte anche di pomeriggio con sport e laboratori col supporto delle associazioni».

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Secondo Don Palmese «la bellezza di Napoli oggi è anche sapersi inchinare sul sangue altrui e sapersi sporcare le mani di questo stesso sangue per toglierlo da questa città e farlo diventare un motivo di speranza». «Un ricordo in un momento particolarmente difficile per la città - rimarca l’assessore Morcone - che deve essere anche l’occasione per rilanciare l’impegno di salvaguardare il futuro dei nostri giovani e dare alla società civile davvero una scossa per dire che fatti come quello non li possiamo più tollerare».

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