Giancarlo Siani, scritte e una svastica imbrattano la piazza dedicata a Vico Equense

Giovedì 6 Gennaio 2022 di Ilenia De Rosa
Giancarlo Siani, scritte e una svastica imbrattano la piazza dedicata a Vico Equense

È stata eletta simbolo della legalità nel 2018, quando fu intitolata a Giancarlo Siani. Poi rinnegata attraverso le parole dell'attuale vicesindaco Benedetto Migliaccio. Adesso imbrattata con spray di colore rosso. Tra le scritte e i disegni sulla panchina e sui muretti compaiono la frase «Mati ti amo» e addirittura una svastica. 

La principale piazza della città sembra non trovare pace. Ad accorgersi dell'atto di vandalismo sono stati gli stessi cittadini che, indignati, hanno fotografato l'angolo deturpato di piazzale Siani facendo diventare virali le immagini. Ci hanno messo poco a fare il giro del web le foto che rappresentano un'ulteriore ferita inflitta al ricordo di Giancarlo, giornalista del Mattino ucciso dalla camorra a soli 26 anni.

Ma l'amministrazione si è già attivata per riparare al danno. «Abbiamo già incaricato la ditta che si occupa delle pulizie presso la casa comunale di rimuovere le scritte e i disegni - spiega Ciro Maffucci, assessore al turismo e al decoro urbano - e ci hanno garantito che interverranno nei prossimi giorni. Stanno acquistando un prodotto specifico che serve a ripulire l'inchiostro delle pareti, che sono fatte di un materiale poroso e pertanto non facilmente lavabile».

Sugli autori dell'atto di vandalismo, però, nessuna notizia. «In piazza ci sono le telecamere di videosorveglianza che sono perfettamente funzionanti continua Maffucci . Il problema, però, è l'inquadratura. Dall'analisi dei filmati non si riesce a vedere nulla poiché l'angolo imbrattato non rientra nell'immagine». Si tratta dell'ennesimo attacco alla piazza che doveva simboleggiare la lotta all'illegalità. Soltanto pochi mesi fa, infatti, le parole dell'avvocato Benedetto Migliaccio, che ha amministrato la città tra il 2015 e il 2016 come sindaco facente funzioni e, poi, a novembre nominato vicesindaco con l'attuale amministrazione, avevano scatenato un polverone. «Ritengo che sia stato sbagliato intitolare la principale piazza della città a Giancarlo Siani perché in tal modo diamo l'immagine di una città legata alla camorra, cosa che non è vera». Una frase che ha scatenato reazioni di indignazione e contrarietà tra politici, giornalisti, uomini e donne di cultura, cittadini, giovani.

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E infatti, l'idea di dedicare un luogo così importante a Siani è partita proprio da un gruppo di giovani nel 2017, quando hanno organizzato una raccolta firme e presentato una proposta al Comune coinvolgendo, nell'ambito di un evento pubblico, anche il fratello di Giancarlo, Paolo Siani, e la famiglia della fidanzata di allora, Daniela, che oggi non c'è più. Dopo circa un anno quel progetto è diventato realtà e nel settembre 2018 quella che era sempre stata chiamata piazza Mercato è diventata piazza Siani, in ricordo di quel ragazzo strappato alla vita a soli 26 anni, del suo impegno, dei valori di verità e giustizia in cui credeva. «Da oggi vi affido Giancarlo» aveva affermato quel 21 settembre di tre anni fa Paolo Siani, con gli occhi lucidi, facendo commuovere tutti i presenti. Un momento toccante per tutti, ma che evidentemente più di una persona ha rimosso. A sottolineare l'importanza di creare e conservare simboli anticamorra è stato proprio Il Mattino che, durante un evento organizzato all'istituto alberghiero Francesco De Gennaro si è rivolto alla platea di studenti per regalare il libro su Siani e ricordare la figura di Giancarlo, affinché il suo sacrificio non diventi vano. 

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