Casoria, un ulivo in memoria di Gianluca
ucciso dopo lite con l'ex della fidanzata

Sabato 4 Settembre 2021 di Elena Petruccelli
Casoria, un ulivo in memoria di Gianluca ucciso dopo lite con l'ex della fidanzata

Casoria - «Un albero per dire basta alla violenza tra i giovani, e per avere giustizia», sono le parole di Elisa e Roberto Coppola, i genitori di Gianluca, ucciso brutalmente dopo una lite. Il ragazzo è stato raggiunto da tre proiettili lo scorso 8 aprile, ha lottato come un leone fino al 17 maggio, quando il suo cuore ha smesso di battere. Non potrà mai finire invece il ricordo e l'amore per quanti lo hanno conosciuto, un gigante buono, come lo definiscono gli amici. Questa sera ci sarà una cerimonia per la benedizione di quello che rappresenterà un simbolo di pace, per dire basta ad episodi di criminalità ai danni di ventenni e dei ragazzi delle nostre città. Roberto ci descrive quei drammatici momenti: «Sul polso porto un orologio, ma non mi serve per controllare il tempo perché per me ormai il tempo non esiste più. Questa orologio che porto al polso è di Gianluca, ed è rimasto fermo al momento che si è accasciato a terra dopo essere stato sparato. Porterà per sempre le cinque meno dieci. Per noi il tempo non esiste più».

Proprio in questi giorni sta nascendo una rete, con il supporto della fondazione Polis, tra tutte le famiglie vittime di criminalità. Natasha, mamma di Simone, il diciottenne di Casalnuovo ucciso 10 mesi fa, Francesca mamma di Gaetano, gambizzato a Sant'Antimo, Anna moglie di Patrizio Falcone e Tania, moglie di Maurizio Cerrato. Una lista a cui si aggiunge Gennaro Leone il diciottenne ucciso a Caserta. Troppo sangue tra i giovani, troppo sangue per chi, come Gianluca, non ha abbassato la testa. Roberto ed Elisa chiedono la giustizia della pena, l'ergastolo per chi ha spento la vita del loro figlio. Non si rassegnano gli amici, tra loro Alfonso che tutti i giorni mette in ordine l'aiuola e lo spazio intorno all'ulivo, piantato proprio sotto casa, dove è successo il raid, in via Europa.

«Era un ragazzo buono, spendeva tutti i suoi risparmi per aiutare senza tetto, per fare beneficenza. Era una promessa del rugby, a cui ha rinunciato per crearsi un futuro più solido, con il sogno di crearsi presto una famiglia». Lavorava con il papà come carrellista qualificato. Alla cerimonia saranno presenti il vicesindaco Paola Ambrosio e l'assessore Francesco Borrelli, commenta Roberto: «Ci teniamo a ringraziare l'amministrazione comunale e tutti quelli che ci sono vicini. Avrò per sempre impressa nella mente quella scena, e quei spari che non finivano più, ma chi passerà da qui, vedendo quest'albero potrà mandare un pensiero a Gianluca e ci auguriamo che i più giovani possano fermarsi un attimo e riflettere il valore di una vita, e non inseguire la violenza ma la pace»

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