Gigi riparatutto con filosofia:
«Entro nel cuore degli oggetti»

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di Maria Pirro

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Lavora in fabbrica. Ma è nell'officina di casa che produce futuro. Restituisce un'anima agli oggetti che oggi si spengono veloci, nel silenzio, spariscono come la memoria nello smartphone tra indifferenza e rassegnazione. Gigi Santillo, 45 anni, riparatutto. «Anche una lampadina fulminata», racconta con orgoglio, sottovoce, spiegando di aver catalogato con precisione schede elettroniche, viti e tanti altri pezzi che, all'apparenza, non servono più. I cassetti, nella sua stanza-laboratorio in piazzetta Nilo, contengono i resti di una città continua che, come la Leonia di Italo Calvino, rifà se stessa ogni mattina, e assedia le strade di rifiuti. Cose che vengono frettolosamente buttate per far posto alle nuove. Corpi morti, o comunque dati per spacciati, che l'addetto dello stabilimento partenopeo recupera con rigore, etica e passione, sottraendoli a un destino implacabile e sempre più diffuso.

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Lunedì 12 Agosto 2019, 08:31 - Ultimo aggiornamento: 12-08-2019 21:35
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