Giovani in piazza per la Festa dell'Europa: il primo caffè europeo

di Delia Paciello

Piazza San Domenico Maggiore si trasforma in area informativa grazie all’intraprendenza di alcuni gruppi studenteschi che credono che la cultura non debba restare chiusa nelle aule delle scuole e delle università. Così in questi giorni gli studenti sono scesi in piazza per invitare i cittadini all’evento che si terrà martedì 9 in occasione della Festa dell’Europa 2017.
 

«Il riavvicinamento dell'Europa passa attraverso un'adeguata informazione sulle opportunità dell'UE e tramite il coordinamento delle professionalità necessarie per raccogliere le nuove sfide», spiega Roberto Giuliani, dell’associazione Prospettiva Europea. Ed è infatti per questo che nasce l’iniziativa "Il Primo caffé Europeo: perché l’Europa?", che avrà luogo al Caffè Letterario Strega in ricordo della dichiarazione Schuman, con la collaborazione del Comune di Napoli, del Centro studi CeSEC dell' Università "L'Orientale" e dell'associazione Noi@Europe. I cittadini potranno avvicinarsi alla conoscenza delle tematiche riguardanti l’Europa in maniera semplice.

Infatti il nuovo format di dibattito interattivo è stato pensato come forma di intrattenimento culturale per spostare la discussione su importanti tematiche economiche e politiche dalle aule universitarie al bar, meglio se davanti ad un aperitivo. «Le persone necessitano di azioni partecipative ed eventi che gli permettano di sentirsi parte fondante, se non addirittura essenziale, del processo di europeizzazione», afferma a tal proposito Massimiliano Avino della Stand Up For Europe Napoli, insieme alla sua compagna di avventure Stefania Lanni della AEGEE Napoli.

Una festa per avvicinarsi all’Europa, dalla quale spesso i napoletani si sentono completamente estranei. Ma sono fondamentali iniziative di questo tipo, come sostiene Dario Di Stasio della Gioventù Federalista Europea: «Giornate come queste, in cui tanti giovani sono in piazza, rappresentano al meglio lo spirito del manifesto di Ventotene, perché questi ragazzi e tanti altri in tutta Europa si sentono appartenenti a qualcosa di più ampio del proprio stato nazionale. La federazione europea parte dal territorio e dall'unità nella diversità».
Martedì 9 Maggio 2017, 08:48
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