«Giretto d'Italia» a Napoli:
corsa a ostacoli in bici

Ciclista in via Toledo
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di Ilenia De Rosa

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Napoli. Incentivare l'uso della bicicletta per spostarsi e andare a lavoro. È l'obiettivo dell'iniziativa «Giretto d'Italia» organizzata da Legambiente e VeloLove che, però, a Napoli si scontra con mille difficoltà. «La principale problematica riguarda il selciato stradale - afferma Anna Savarese, vicepresidente di Legambiente Campania - Le strade della città sono piene di buche; è necessaria maggiore sicurezza e assistenza per i ciclisti, una segnaletica migliore, rastrelliere per evitare il pericolo di furto».

Il monitoraggio dei lavoratori in bici in mattinata è avvenuto attraverso quattro check-point allestiti in città. Alle 9 in via Toledo erano già passate 82 biciclette. «L'obiettivo è prorprio quello di incentivare le istituzioni a realizzare quelle infrastrutture che possono rendere più agevole l'uso della bici nel centro urbano» aggiunge Anna Savarese. «Sono dieci anni che ogni mattina vado a lavoro con la bicicletta - racconta Antonella Amato, in via Toledo - e sono favorevole alle iniziative che promuovono l'uso di questo mezzo. Ma non è facile. Faccio lo slalom tra pedoni e macchine. Le piste ciclabili non esistono, la segnaletica è fasulla». «Le buche sono tante» ribadisce Luca Parisi, anche lui a bordo della sua bicicletta per andare a lavoro. 
Mercoledì 21 Settembre 2016, 11:39 - Ultimo aggiornamento: 21-09-2016 15:51
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