Girolamini, l'ex direttore De Caro:
«Libri rubati, ma Dell'Utri non sapeva»

Giovedì 26 Settembre 2019

GHa dichiarato di avere regalato a Marcello Dell'Utri un centinaio di libri antichi sottratti ai Girolamini ma l'ex senatore non sapeva che erano frutto di un furto. Lo ha detto Massimo De Caro, ex direttore dei Girolamini, rispondendo alle domande del sostituto procuratore Antonella Serio durante la deposizione al processo in corso a Napoli sulla spoliazione della biblioteca che vede sul banco degli imputati Dell'Utri. De Caro, che si dice amico dell'ex senatore, è stato già condannato, in via definitiva, a sette anni di reclusione per la ruberia di circa 1500 volumi. Tomi di valore che sono iniziati a sparire tre giorni dopo il suo insediamento, datato 3 giugno 2011. De Caro ha anche detto di avere iniziato a vendere i libri per reperire fondi. L'ex senatore, difeso dagli avvocati Claudio Botti e Francesco Centonze, ha sempre affermato di non essere mai stato a conoscenza del fatto che quei libri fossero rubati. «Gli dicevo che li avevo presi da qualche libraio», spiega De Caro, «era un gran collezionista ma i libri non li pagava» e siccome erano legati da una grande amicizia, lui i libri glieli regalava, dopo averli rubati. Nel corso della prossima udienza, fissata per il 12 novembre, proseguirà la testimonianza di De Caro. Poi sarà la volta di Dell'Utri. 

Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 08:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA