Giudici di pace e avvocati: tablet, gioielli e vini pregiati per aggiustare le sentenze

Giovedì 15 Gennaio 2015 di Carmen Fusco
La sede dei Giudici di Pace a Nola
NOLA - Gioielli, tablet, vini pregiati, soldi, viaggi. Regali costosi e pure grandi. Tanto come può esserlo un televisore da 50 pollici al plasma. Sono l'unità di peso e di misura del vasto giro di corruzione del quale sono entrati a far parte alcuni giudici di pace di Nola, Marigliano e Sant'Anastasia. Sarebbero 5 in tutto, e ieri sono stati raggiunti da una informazione di garanzia che ha riguardato per la verità anche una decina di avvocati. Una filiera dell'illecito, insomma, che aveva dato vita ad un collaudato sistema per frodare compagnie assicurative ed altri enti. Una cricca che si spartiva, poi, i proventi degli importi liquidati. Sinistri stradali oppure richieste di risarcimento danni per incidenti ed infortuni, sempre conclusi con sentenze favorevoli a chi invocava il giudizio.



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Ultimo aggiornamento: 09:13