Giugliano: disastro infiltrazioni, Santuario senza pace

Domenica 28 Novembre 2021 di Maria Rosaria Ferrara
Giugliano: disastro infiltrazioni, Santuario senza pace

Non c'è pace per il Santuario dell'Annunziata di Giugliano. Dopo la presenza di piccioni nella chiesa e dei loro escrementi che infastidivano non poco le celebrazioni e i fedeli, ora piove all'interno. Un'infiltrazione nel cassettonato ligneo sta provocando ulteriori disagi nel Santuario e con le forti piogge degli ultimi giorni la situazione si è aggravata.

Il sacerdote e rettore, don Vincenzo Apicelli, e tutti coloro che frequentano quotidianamente il Santuario, si sono ritrovati tre giorni fa con l'acqua che veniva giù copiosa dal soffitto, all'ingresso del luogo di culto. Un evento che però non è risultato così inaspettato per tutti loro, visto che già lo scorso luglio, quando ci fu il sopralluogo della Sovrintendenza e dei tecnici dell'Asl, emersero le condizioni critiche del soffitto e le relative infiltrazioni. In quella occasione fu redatto un verbale in cui veniva messa nero su bianco la necessità di un «immediato intervento di messa in sicurezza per evitare che si deteriori ulteriormente la parte lignea del cassettonato». Intervento che però, come spiegano i collaboratori del Santuario, non c'è stato e quanto accaduto giovedì lo dimostra. La pioggia che è entrata in chiesa ha costretto il prete a interrompere l'Adorazione in corso. E difatti, la preoccupazione è proprio che si rischia di dover sospendere le celebrazioni se il maltempo non dovesse dare tregua. Il disagio precedente, quello relativo alla presenza dei piccioni, è stato risolto ma non del tutto.

L'Asl ha riparato i vetri rotti dai quali entravano i volatili ma quelli che erano all'interno sono morti di fame e ancora oggi ci sono scheletri dei colombi, alcuni visibili dalle reti di protezione della cupola. Le infiltrazioni d'acqua rischiano però di distruggere definitivamente il soffitto ligneo. E questo sarebbe il danno più serio. Ed è quello che allarma sia don Apicelli che i fedeli.

«La preoccupazione maggiore è che stiamo perdendo il quinto cassettonato più importante d'Italia, fatto di legno e ricoperto in oro zecchino - spiega l'architetto Raffaele Grasso, collaboratore nel Santuario - Noi speriamo sempre che qualcosa possa cambiare: l'Asl dovrebbe capire che disinteressarsi di un tema così importante è disdicevole non nei confronti della Curia o del Santuario ma di tutta la città di Giugliano». I continui problemi stanno facendo allontanare i fedeli dal luogo di culto che stanno frequentando altre parrocchie. «I fedeli sono esasperati - dice Grasso - Il Santuario è un luogo di fede e avere disagi continui è un problema: prima i piccioni che non facevano sentire la messa, ora le infiltrazioni d'acqua. È diventato estenuante anche per i volontari che collaborano quotidianamente».

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La chiesa, un edificio del XV secolo, che accoglie la statua della Madonna della Pace, compatrona della città, è ingabbiata nell'impalcatura da ormai 20 anni. Nel 2001 furono posizionati ponteggi che sarebbero dovuti servire per mettere in sicurezza il cassettonato ligneo a seguito di alcuni crolli. I lavori però non sono mai partiti ma le impalcature sono sempre lì. La chiesa è di proprietà dell'Asl Napoli 2 nord e negli anni sono falliti i tentativi di curia di Aversa e Comune di acquisire il Santuario che custodisce, tra le altre, anche tele di Massimo Stanzione. Così si deve attendere che intervenga l'azienda sanitaria, ma nei vari rimpalli di competenze tra tutti gli enti coinvolti, il Santuario più importante della città rischia di perdere ciò che di più prezioso ha al suo interno.
 

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