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Giugliano, flashmob per i francescani: addio dopo 400 anni

Domenica 24 Luglio 2022 di Maria Rosaria Ferrara
Giugliano, flashmob per i francescani: addio dopo 400 anni

Rischia di chiudere il convento dei Monaci di Giugliano. La decisione dell'ordine provinciale dei frati minori sarebbe dettata dalla «mancanza di vocazioni». I frati francescani sono in città da oltre 400 anni e la notizia dell'abbandono ha messo in subbuglio fedeli, associazioni e cittadini che ieri, in circa 50, si sono riuniti in un flash mob all'esterno della chiesa-convento per manifestare il proprio dissenso. Appesi manifesti con scritto: «Giù le mani dal convento» e «Non togliete i frati da Giugliano». L'addio sarebbe previsto per fine agosto. Ad oggi sono tre i frati che abitano nel convento di via San Francesco d'Assisi e gli sarebbero anche già state assegnate le nuove collocazioni: Ischia, Fondi e Afragola. Uno di loro ha 90 anni ed è in città da oltre 30 anni: una presenza costante per la comunità. Nelle province di Napoli e Caserta sono anche altri i conventi finiti nell'elenco delle chiusure. Ma a Giugliano i fedeli non ci stanno a perdere l'ennesima istituzione. È solo di due giorni fa la notizia del trasferimento dell'azienda Leonardo dalla zona Asi di Ponte Riccio a Bacoli, e dell'istituto Marconi che per lavori si sposta a Melito. Negli anni sono state numerose le attività messe in campo dai frati, a partire dall'ospitalità data a studenti universitari, agli scout, che lì hanno la loro casa, al centro adozioni a distanza. La preoccupazione, oltre che per la perdita dei frati, è anche per la struttura che, con la chiusura del convento, si teme possa essere definitivamente abbandonata. Parliamo di un edificio molto grande con all'interno un ampio chiostro e un giardino. Quest'ultimo è stato finalmente riaperto alla città solo venerdì e solo per il weekend dalle 19 alle 21. «Mai ci saremmo aspettati di essere privati della presenza di questi fratelli del primo ordine così importanti per tutti noi, dai quali tanta forza noi troviamo per portare avanti il nostro carisma - spiega Anna Pennacchio dell'Ordine francescano secolare - Noi francescani siamo veramente dispiaciuti per la decisione del provinciale e del consiglio dei frati della chiusura di questo Convento che ha accolto tanti di noi già da quando eravamo piccoli e che, all'ombra del campanile del convento, sviluppano la loro fede alla sequela di san Francesco». 

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Questa dei monaci sarebbe la terza struttura religiosa a chiudere nel giro di pochi anni. A commentare l'imminente chiusura anche don Francesco Riccio, sacerdote della parrocchia di San Pio X: «Negli ultimi 50 anni quante vocazioni, come comunità, abbiamo dato ai frati? - chiede il parroco - Quanti frati giuglianesi ci sono nell'ordine francescano? Questa è una città che prosciuga, prende ma non ricambia». 

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