​Gli appalti all'Ospedale del Mare
«Aziende mai viste, metto solo firme»

di Leandro Del Gaudio

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Ticket per una pasticceria in regalo, ma anche soldi cash per instradare le pratiche per definire gli appalti, una serie di benefit destinati a chiunque non ponesse ostacoli. Ne sono convinti gli inquirenti, al termine delle indagini culminate in sei arresti, soggetti ritenuti legati a una gang in grado di turbare gli appalti dell’ospedale del Mare per gli acquisti di materiale elettromedicale. 
TESTE DI LEGNO
Broncoscopia, accertamenti endoscopici e cose simili necessitano di materiale acquistato da società messe in piedi dalla famiglia Dell’Accio, almeno secondo la ricostruzione degli inquirenti. Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda la presenza di prestanome, di «teste di legno», insomma di soggetti di comodo messi dal gruppo ad amministrare società in grado di relazionarsi con gli uffici della Asl Napoli uno (dove Loredana di Vico è dirigente), ma anche con le case madri dei prodotti elettromedicali, che trovavano conveniente vendere ai privati senza attendere anche cinque anni i compensi dovuti.
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Sabato 24 Novembre 2018, 09:08
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